La questione morale può essere il cavallo di battaglia di questo nuovo partito. Può essere ma non lo è. Berlusconi e i suoi ci hanno abituato alla politica dell'edera. Una politca per cui la poltrona non si lascia. Mai. Caschi il mondo. Attualmente soltanto Enzo Carra e un altro, dei deputati dell'Ulivo, hanno ricevuto una condanna definitiva. Carra per false dichiarazioni su Enimont. L'altro è Visco per un abuso edilizio. Una cosetta da poco, mi verrebbe da dire, in confronto alla lista di tangentisti conclamati (e condannati) che Forza Silvio si è portato in parlamento. Il problema è che a questo si è aggiunta la questione della Guardia di Finanza, Visco ha detto, Visco non ha detto. Io credo che Visco non abbia fatto niente di male. Ma è uno che non si è preoccupato di allargare la villa di Pantelleria andando contro la legge. E se avesse fatto anche quelle telefonate di pressione? Fosse stato uno più integro forse il dubbio non mi sarebbe venuto. E l'avrei anche stimato di più se avesse detto: va bene, ecco i miei mandati. A quel punto non era importante accettare le dimissioni, avrebbe dato quella sensazione di trasparenza che adesso non c'è e forse avrebbe evitato il licenziamento che probabilmente la settimana prossima il Senato gli consegnerà, e che la destra presenterà come una sconfitta di tutta la maggioranza.