Base Popolare per il Partito Democratico

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Nome: Emidio Picariello
Quella del PD sarà la mia prima tessera. Per questo il PD deve somigliarmi il più possibile, perché io sogno un Paese normale, e altri come me hanno lo stesso sogno.

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sabato, 23 giugno 2007

Una nuovo partito, ma anche una nuova società

Montezemolo ha detto che il sindacato rappresenta solo la pubblica amministrazione e i fannulloni e forse intendeva dire che le due cose spesso coincidono. Partendo dal presupposto che tutte le generalizzazioni sono sbagliate, questa inclusa, mi pare doveroso fare una riflessione: la maggior parte delle pubbliche amministrazioni non funziona come dovrebbe. I sindacati, ma tutti quelli che ricoprono dei ruoli pubblici, dopo essersi scandalizzati per l'atteggiamento di Montezemolo, giustamente, dovrebbero fare una riflessione su come migliorare questa situazione. Perché gli intenti predatori di Montezemolo sono chiari a tutti. Lui vuole ritagliarsi uno spazio per diventare il successore di Berlusconi. Ma questo è un problema delle destre. Se invece scindiamo quello che ha detto da chi lo ha detto e perché scopriamo che Montezemolo non ha fatto altro che palesare un sentire comune a molte persone. Allora io, che non amo lamentarmi, apro un post di discussione: che cosa possiamo fare perché la pubblica amministrazione funzioni meglio e non passi da "fannullona"? Secondo me anche questo è un argomento sul quale iMille è giusto che esprimano un loro parere da portare poi nel Partito Democratico.
postato da: basepopolare alle ore 15:22 | link | commenti (2)
categorie: programma, questione morale, imille
giovedì, 21 giugno 2007

Giri di Walter

Sul blog di Mario Adinolfi, uno dei promotori della lista de iMille ci si interroga sull'opportunità di collegare iMille a Walter Veltroni. Brevemente e nel mio piccolo vorrei esporre i pro e i contro e il mio parere finale sull'argomento.

Contro:
Veltroni è un politico di carriera.
Il nome di Veltroni è stato fatto non per investitura popolare ma perché l'hanno deciso i soliti leader di partito
Veltroni non costituisce del tutto una novità

Pro:
Veltroni è giovane
E' un leader forte e l'Italia ne ha bisogno
Non ha macchie note sul suo curriculum
Mette tutti (o molti) d'accordo (e l'accordo serve)
Non ha fretta di far cadere il Governo
E' fortemente laico

A questo putno mi verrebbe da dire: i pro sono più dei contro. Ma prima di decidere se appoggeremo o no Verltroni secondo me è essenziale che iMille esprimano il loro parere su una serie di aree tematiche. Io comincerei dalla questione morale (se voltete posso cambiare il titolo di questo blog e chiamarlo "la questione morale nella politica", visto che ne parlo così spesso).

Comunque sinteticamente la mia proposta è questa:
chiediamo a Veltroni se lui si impegna, una volta diventato segretario del PD e di conseguenza eventualmente Capo di un futuro Governo, ad abolire la pensione ai Deputati e Senatori nelle forme che ho espresso in post precedenti, ad abbattere gli stipendi dei politici e a far sottoscrivere a tutti i polici del PD un patto morale con i cittadini. A queste cose che secondo me sono da portare avanti con tutta la forza che abbiamo perché servono per riavvicinare le persone alla politica e quindi a salvare di fatto la nostra democrazia, possiamo affiancare qualche altro punto caratterizzante. Se Veltroni ci appoggia, noi appoggiamo lui, altrimenti portiamo avanti un altro candidato.

Però è essenziale secondo me, a questo punto, che iMille scrivano il loro programma,  altrimenti chiediamo a Veltroni di appoggiare cosa?
postato da: basepopolare alle ore 17:58 | link | commenti (2)
categorie: programma, questione morale, imille
mercoledì, 20 giugno 2007

Giusta la domanda, sbagliata la risposta

Stanno commettendo un errore e lo pagheranno in termini di voti. Fino al 14 ottobre posso sperare che perderanno voti in favore di forze nuove come i iMille all'interno del centro-sinistra. Dopo, se nulla cambia, so che li perderanno in favore di forze loro come Forza Italia, o Forza Nuova (non esageriamo, ma mi sono lasciato prendere dal gioco di parole). Il problema è che non c'è fiducia nella politica. La soluzione che producono è che non si devono pubblicare le intercettazioni. Scusate, non ho capito, perché non evitare di tenere comportamenti scorretti o opinabili, invece di costringere i giornali a non pubblicarle? Voglio dire: se pubblicassero le mie telefonate sarei infastidito dalla violazione della privacy, ma non risulterebbe nulla di cui debba vergognarmi. Il problema è la fiducia nei politici. La soluzione è fare politica in modo che nessuno possa dire nulla. Per questo ben vengano iMille e tutte le facce nuove, perché l'alternativa non è lamentarsi, è cambiare.
postato da: basepopolare alle ore 16:52 | link | commenti
categorie: questione morale
lunedì, 18 giugno 2007

iMille

Guardo con interesse, e vi invito a farlo, anche il progetto de "iMille" che parte questa volta da Ivan Scalfarotto e da alcune persone a lui vicine. Anche in questo caso l'intento è quello di costituire un'alternativa all'interno del PD, di creare una lista, a quello che ho capito, senza l'intento di accaparrarsi dei posti, ma con la sincera intenzione di migliorare (io direi, a questo punto, salvare) il sistema politico italiano. Io sono quasi completamente d'accordo con gli obbiettivi di Francesco Costa che ho trovato qui  e per questo, anche in questo caso, mi butto a capo fitto. Gli suggerirei (e mi farebbe piacere avere il suo parere in merito) anche di aggiungere questo capitolo:

POLITICA
- riduzione dello stipendio dei parlamentari ad un tetto massimo di 5000 euro/mese;
- eliminazione del vitalizio per i parlamentari, da sostituirsi con il prolungamento dello stipendio per un massimo di 5 anni dalla fine del mandato, al fine di consentire loro di riprendere l'attività lavorativa;
- sottoscrizione di tutti gli aderenti attivi al PD di una carta morale,  quello che per i medici è il giuramento di Ippocrate, per intendersi;
- professionalità nella politica: anche se politicizzati, i ministri devono possedere delle competenze specifiche per il ruolo che vanno a ricoprire

Mi chiederete: perché consideri tanto importante una battaglia sulla "forma", in qualche modo, della politica, invece che sulla sostanza?

La risposta è: in questo momento storico qualunque mossa del governo, anche per il bene del Paese, è delegittimata dalla sensazione che i politici siano lontani anni luce dai reali problemi delle persone. Queste poche cose che ho scritto qui sopra sono essenziali perché il PD abbia la forma (e la sostanza) di un partito popolare nell'accezione etimologica del termine. Allora, se riusciamo a far passare il principio che i Governanti sono del Paese e non il Paese dei Governanti possiamo colmare quella distanza che adesso esiste fra la politica e le persone. Se uno che guadagna quanto un normale manager e non una cifra inutilmente e vergognosamente alta mi dice che devo pagare le tasse, mi dice che è necessario aprire una nuova discarica, mi "governa", e io so che lui ha, almeno in teoria, dei principi morali che sono condivisibili e li ha sottoscritti, per me sarà molto più facile accettare le sue decisioni, anche se comportano dei sacrifici. Se, come oggi, persone di dubbia morale, che guadagnano centinaia di migliaia di euro per tutta la vita solo per il fatto di essere stati eletti, mi chiedono di tirare la cinghia, è normale che io abbia sempre meno fiducia nel sistema.
postato da: basepopolare alle ore 10:49 | link | commenti (1)
categorie: programma, questione morale, imille
venerdì, 15 giugno 2007

Tutto il tesoretto

Tutto il tesoretto non basta per sanare il deficit pubblico, per dare soldi ai pensionati, per far ripartire l'economia, per fare, insomma, tutte le cose che ci sarebbero da fare. Servirebbero più soldi, 270 miliardi di Euro, per esempio. Forse non basterebbero, ma sono la cifra dell'evasione annua. In realtà per debellare l'evasione l'impegno del governo, della GdF sono insufficienti. Ci vorrebbe un cambio culturale, perché se qualcuno non paga le tasse, agli occhi della maggioranza della gente sta rubando a "qualcun'altro" non meglio specificato. Se le persone si rendessero conto che l'idraulico che non gli fa la fattura sta portando via i soldi a loro personalmente, vivrebbero la cosa in modo diverso. Ma sta di fatto che è così. Le tasse servono per pagare le cose. Se nel condominio in cui la stessa persona che ha pagato l'idraulico in nero uno dei condomini si rifiuta di versare la somma che gli spetta per la riparazione del portone, come minimo questa persona sarà contrariata dal fatto di dover coprire di tasca propria la quota che il disonesto non ha pagato. Allora perché non siamo contrariati quando qualcuno, evadendo, carica sulle nostre spalle il peso delle tasse?
postato da: basepopolare alle ore 08:39 | link | commenti
categorie: evasione, questione morale, tesoretto
sabato, 02 giugno 2007

I professionisti

Come vi ho annunciato si è aperta sul sito   www.donline.it  la presentazione delle candidature per il comitato ombra del PD. In quel sito potete trovare anche la mia candidatura. Ho esposto tre punti, anche in questo blog, che secondo me sono quelli da cui partire. Non mi soffermo sul primo, il ricambio generazionale, perché ritengo che non ci sia molto da dire. Cominciamo invece a parlare della questione etica. Il punto che voglio affermare oggi è quello della professionalità nelle cariche istituzionali. Se da una parta la politica la fanno i politici, e quindi persone che non necessariamente godono di professionalità particolari, dall'altra quando si va a formare il Governo di uno Stato si dovrebbe creare l'abitudine di nominare persone competenti in quel particolare settore. Io capisco che i Ministeri sono per loro natura degli incarichi prettamente politici, ma, allora, all'interno delle figure politiche disponibili si dovrebbero selezionare quelle competenti. Altrimenti ci troviamo ad avere un ex-Pubblico Ministrero alle infratrutture e un giornalista laureato in filosofia al Ministrero della Giustizia. E questo all'interno dello stesso governo, naturalmente. So che ci sono tecnici che stanno dietro ai Ministri per guidarli nei meandri tecnici del loro impegno. Ma la questione morale è un fatto anche di immagine. Nessuno di noi andrebbe da un Avvocato che è laureato in filosofia per farsi difendere, però ci pare normale che sia Ministro della Giustizia. Restituire professionalità alla politica potrebbe essere un passo verso un riavvicinamento della gente alla politica, un riavvicinamento che ha come base il rispetto, anche quello professionale.
postato da: basepopolare alle ore 10:41 | link | commenti (2)
categorie: programma, questione morale
giovedì, 31 maggio 2007

Visco e la questione morale

La questione morale può essere il cavallo di battaglia di questo nuovo partito. Può essere ma non lo è. Berlusconi e i suoi ci hanno abituato alla politica dell'edera. Una politca per cui la poltrona non si lascia. Mai. Caschi il mondo. Attualmente soltanto Enzo Carra e un altro, dei deputati dell'Ulivo, hanno ricevuto una condanna definitiva. Carra per false dichiarazioni su Enimont. L'altro è Visco per un abuso edilizio. Una cosetta da poco, mi verrebbe da dire, in confronto alla lista di tangentisti conclamati (e condannati) che Forza Silvio si è portato in parlamento. Il problema è che a questo si è aggiunta la questione della Guardia di Finanza, Visco ha detto, Visco non ha detto. Io credo che Visco non abbia fatto niente di male. Ma è uno che non si è preoccupato di allargare la villa di Pantelleria andando contro la legge. E se avesse fatto anche quelle telefonate di pressione? Fosse stato uno più integro forse il dubbio non mi sarebbe venuto. E l'avrei anche stimato di più se avesse detto: va bene, ecco i miei mandati.  A quel punto non era importante accettare le dimissioni, avrebbe dato quella sensazione di trasparenza che adesso non c'è e forse avrebbe evitato il licenziamento che probabilmente la settimana prossima il Senato gli consegnerà, e che la destra presenterà come una sconfitta di tutta la maggioranza.
postato da: basepopolare alle ore 07:53 | link | commenti (11)
categorie: visco, questione morale

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