Guardo con interesse, e vi invito a farlo, anche il progetto de "iMille" che parte questa volta da Ivan Scalfarotto e da alcune persone a lui vicine. Anche in questo caso l'intento è quello di costituire un'alternativa all'interno del PD, di creare una lista, a quello che ho capito, senza l'intento di accaparrarsi dei posti, ma con la sincera intenzione di migliorare (io direi, a questo punto, salvare) il sistema politico italiano. Io sono quasi completamente d'accordo con gli obbiettivi di Francesco Costa che ho trovato
qui e per questo, anche in questo caso, mi butto a capo fitto. Gli suggerirei (e mi farebbe piacere avere il suo parere in merito) anche di aggiungere questo capitolo:
POLITICA
- riduzione dello stipendio dei parlamentari ad un tetto massimo di 5000 euro/mese;
- eliminazione del vitalizio per i parlamentari, da sostituirsi con il prolungamento dello stipendio per un massimo di 5 anni dalla fine del mandato, al fine di consentire loro di riprendere l'attività lavorativa;
- sottoscrizione di tutti gli aderenti attivi al PD di una carta morale, quello che per i medici è il giuramento di Ippocrate, per intendersi;
- professionalità nella politica: anche se politicizzati, i ministri devono possedere delle competenze specifiche per il ruolo che vanno a ricoprire
Mi chiederete: perché consideri tanto importante una battaglia sulla "forma", in qualche modo, della politica, invece che sulla sostanza?
La risposta è: in questo momento storico qualunque mossa del governo, anche per il bene del Paese, è delegittimata dalla sensazione che i politici siano lontani anni luce dai reali problemi delle persone. Queste poche cose che ho scritto qui sopra sono essenziali perché il PD abbia la forma (e la sostanza) di un partito popolare nell'accezione etimologica del termine. Allora, se riusciamo a far passare il principio che i Governanti sono del Paese e non il Paese dei Governanti possiamo colmare quella distanza che adesso esiste fra la politica e le persone. Se uno che guadagna quanto un normale manager e non una cifra inutilmente e vergognosamente alta mi dice che devo pagare le tasse, mi dice che è necessario aprire una nuova discarica, mi "governa", e io so che lui ha, almeno in teoria, dei principi morali che sono condivisibili e li ha sottoscritti, per me sarà molto più facile accettare le sue decisioni, anche se comportano dei sacrifici. Se, come oggi, persone di dubbia morale, che guadagnano centinaia di migliaia di euro per tutta la vita solo per il fatto di essere stati eletti, mi chiedono di tirare la cinghia, è normale che io abbia sempre meno fiducia nel sistema.