Mi piace la concertazione. Non mi piacciono i compromessi. Mi piace la sinistra. Non sempre mi piace questo governo. Mi piace chi vuole portare novità. Non mi piace chi vuole imporla. Mi piacerebbe andare in pensione a 70 anni. Non mi piacerà essere povero, in pensione, a 70 anni. Mi piace l'Unità. Non mi piace Europa. Mi piace l'Europa. Non sempre mi piace la Bonino. Mi piace partecipare. Non mi piace essere usato. Mi piace quando qualcuno dimostra di sapere scegliere. Non mi piace quando si sceglie troppo in fretta. Mi piace il confronto. Non mi piace lo scontro. Mi piace chi ha molti interessi. Non mi piace chi non sa scegliere i propri. Mi piace Calvino. Non mi piace Moccia (scusate il termine). Mi piace Bertinotti (sempre meno col passar del tempo). Non mi piace Mastella (scusate il termine). Mi piace chi sbaglia e se ne rende conto,più di chi non sbaglia mai. Mi piace chi costruisce. Non mi piace chi critica. Mi piacciono iMille più di quanto non mi piaccia Adinolfi. Io, per ora, sto con iMille.
Le prime buone notizie da questo Partito Democratico sono la candidatura di Furio Colombo e quella di Rosy Bindi. La buona notizia sta nel fatto che sia l'uno che l'altro hanno delle possibilità reali di raggiungere una quota ragionevole di voti. Non dimentichiamo che queste elezioni non sono aperte a tutto il centro sinistra, ma solo al PD e quindi figure di un certo riguardo politico hanno possibilità di essere elette tanto quanto personalità "popolari", in virtù dei voti che già hanno all'interno dei partiti. Mentre Bersani, proprio per questo motivo, si è ritirato, la Bindi e Colombo non si sono tirati in dietro. La cattiva notizia, per come la vedo io, è che l'una non la pensa come me su tanti aspetti e l'atro, che stimo moltissimo e seguo sulle colonne dell'Unità da un sacco di tempo, non è più un ragazzo. Ma il problema è che "ragazzi" in politica non ce ne sono affatto. Quindi un giovane sarebbe comunque un outsider. Quindi per ora ci accontentiamo di questi candidati, con la speranza di riuscire, prima delle prossime primarie, a far emergere qualche meno attempato da candidare.