Chissà, forse uno dei tre, navigando in internet legge questa mia lettera.
Gentili Signori,
io sono un precario. No, scusate, sono un lavoratore autonomo della categoria dei parasubordinati. Dal vostro sito scopro che siamo il 10% di tutti i lavoratori. Io sono fortunato, o bravo, non saprei. Lo sono perché il mio stipendio è dignitoso ed effettivamente ho la possibilità di organizzare il mio lavoro in modo pressoché autonomo. C'è solo qualche piccolo problema. Il primo è che non ho il TFR e e il secondo è che i contributi previdenziali versati per me non mi permetteranno di avere una vecchiaia dignitosa. Però, come dicevo, sono fortunato perché con un po' di sacrifici mi posso permettere un minuscolo fondo che fra 40 anni mi permetterà di smettere di lavorare. Questo succederà quando avrò 70 anni, più o meno. D'altronde la mia aspettativa di vita aumenterà, come è aumentata quella di coloro che oggi vogliono andare in pensione. Ora vi chiedo: perché non siete disposti ad accettare che anche le persone che riscuotono la pensione dai contributi miei e dei miei coetanei lavorino qualche anno in più? Perché vi sento dire cose come: Padoa-Schioppa non si deve confrontare con noi con la calcolatrice in mano? Come si deve confrontare con voi, se di conti stiamo parlando? Questo tradisce quello che state facendo, ovvero politica. Perché politicamente vi volete confrontare. Invece dovreste prendere in mano la calcolatrice anche voi e capire che state chiedendo alla nuova generazione, quella mia, quella successiva, di lavorare fino a 70 anni mentre difendete il diritto di chi adesso ne ha 57 di andare in pensione. I nostri padri hanno avuto più occasioni di noi negli anni 60 e 70, hanno cominciato a lavorare con più facilità e con stipendi più equi, noi invece abbiamo il problema di farci una famiglia, che non riusciamo a mantenere con i nostri stipendi. Avete fatto tante cose positive per i lavoratori, ma adesso state portando avanti una politica miope che nessun altro importante Paese europeo sta perseguendo. Perché? Per un fatto di immagine? Perché credete davvero che sia giusto quello che ci state facendo? Tirate fuori la calcolatrice e dimostrateci che queste vostre richieste hanno un senso. Altrimenti lasciate che il Paese vada avanti e aiutate anche la nostra generazione a costruire il futuro.
Emidio Picariello