Base Popolare per il Partito Democratico

la base siamo noi: un blog di politica per i non addetti ai lavori

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Nome: Emidio Picariello
Quella del PD sarà la mia prima tessera. Per questo il PD deve somigliarmi il più possibile, perché io sogno un Paese normale, e altri come me hanno lo stesso sogno.

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lunedì, 03 settembre 2007

Tante cose

Questo we c'è stata la prima assemblea nazionale de iMille (www.imille.org). Avremo modo di parlarne nei prossimi giorni. Per ora solo una sensazione: tante cose interessanti. Nel primo giorno di riunione alcuni dei partecipanti hanno espresso le loro idee su come vorrebbero l'Italia. E' chiaro che quelle persone erano lì perché volevano un Italia migliore e avevano le idee per realizzarla. Una bella sensazione, davvero.
postato da: basepopolare alle ore 08:50 | link | commenti
categorie: imille
sabato, 25 agosto 2007

All'arme!

Uso la vetrina del mio blog (e di Kilombo, soprattutto), finalmente, per fare quello che mi ero prefisso. Lavorare per fare un PD proprio come lo voglio io.
L'1 e il 2 settembre iMille si trovano a Roma per conoscersi di persona. Chi di vuoi vuole venire è il ben venuto. iMille appoggiano Veltroni, ma non incondizionatamente. Lo appoggiano per far si che le loro istanze, che poi coincidono con quelle del resto del Paese, vengano rappresentate nel PD. Per un Partito Democratico di sinistra, laico, riformista. Perché è quello che serve a tutto il paese.
Una cosa mi pare importante da sottolineare, e cioè che iMille non si devono proporre come istanza di pochi. E` vero che iMille nascono da una generazione che non è rappresentate in politica, ma non è di questa generazione che si devono fare portavoce. Non devono essere portavoce di nessuna generazione, in realtà, di nessuna categoria, di nessuna lobby e di nessun gruppo. Per troppi decenni la politica italiana è stata composta di soggetti che erano in politica per sostenere le istanze di qualcuno, pochi o molti che fossero, chi dei contadini, chi dei borghesi, chi dei proletari, chi dei giovani, chi dei pensionati. Ognuno ha cercato in questi anni di tirare l`acqua al mulino di quelli che rappresentava o credeva di rappresentare, e così facendo si sono creati degli equilibri. Fare una politica equa oggi vuol dire superare questo concetto. Chi aspira alla politica o a una qualche forma di governo deve essere capace di incarnare gli interessi di tutti, perché oggi gli interessi di ciascuno, nel fragile sistema economico che abbiamo costruito, si intrecciano troppo strettamente con gli interessi degli altri perché si possano ragionevolmente difendere solo con le istanze di una parte. Spero di essermi spiegato bene, e che non si pensi che di populismo sto parlando, o di piacioneria politica. E spero che concordiate con me su questo punto.
Spero anche che vogliate partecipare attivamente alle liste che stiamo per prepare. Per chi abita in Toscana, in particolare l'inidirizzo da utilizzare è:
imille.toscana@gmail.com
postato da: basepopolare alle ore 00:12 | link | commenti
categorie: imille
mercoledì, 25 luglio 2007

Solo rabbia

Quando si è trattato di votare l'espulsione di Karletto Marx da Kilombo io ho votato di no. Perché penso che tutti abbiano il diritto di esprimere, sul proprio blog, le proprie idee. Poi ho continuato a leggere suoi post pieni di rabbia. Poi ho letto sul sito di Scalfarotto degli insulti molto pesanti rivolti ad Ivan personalmente. Non alle sue idee. Oggi leggo sul blog di Lucio Iacono un commento in cui si insultano sia Ivan che Francesco Costa che Simoni, e tutti i Mille. Nel frattempo Scalfarotto decide di moderare il suo blog, dicendo che è casa sua. Sono con te Ivan, perché quella di chi ti attacca in questo modo è solo rabbia, e rispondendo alla rabbia che non ha intenti costruttivi si collude con essa, creando altra rabbia. Ogni tanto si deve ignorare per andare avanti serenamente. Oggi voterei ancora no.
postato da: basepopolare alle ore 22:35 | link | commenti
categorie: imille
domenica, 22 luglio 2007

Siamo rimasti in due

Siamo rimasti soltanto in due a difendere l'operato di Prodi. Uno sono io, l'altro è Eugenio Scalfari. Ho i brividi, ieri ho incontrato in libreria Dario Fo e oggi ho pensato le stesse cose di Scalfari. Nel suo, come al solito arguto, articolo di oggi ha scritto una cosa che ogni tanto dimentichiamo. La riforma delle pensioni, e partiamo dal presupposto che non è una ottima riforma, perché non tiene conto delle esigenze di quelli che oggi entrano nel mondo del lavoro da precari, è comunque l'unica riforma possibile. Prodi ha un governo che è appoggiato da quelle maggioranze parlamentari che conosciamo. Nell'ideale, l'abolizione dello scalone sarebbe passata attraverso un aumento progressivo più importante dell'età pensionabile. Nel reale questo avrebbe fatto cadere il governo e significato nessuna abolizione dello scalone. Secondo me Prodi sta solo dimostrando che ha capacità di mediare. Questo però porta tutti a lamentarsi, perché pensano che lamentandosi possano ottenere qualcosa in più. Io mi sento di sinistra, ma sono mio malgrado devoto a San Precario, se capite cosa intendo, e quando si andrà a votare, campagna elettorale o no, ricorderò quali sono le posizioni di quelli che confluiranno nel PD oggi, sulle pensioni e quali sono quelle di coloro che invece confluiranno della Cosa Rossa. Lo ricorderò perché come al solito il cuore mi spingerebbe a sinistra.
postato da: basepopolare alle ore 13:45 | link | commenti (4)
categorie: giovani, prodi, imille
venerdì, 20 luglio 2007

Mi piace, non mi piace

Mi piace la concertazione. Non mi piacciono i compromessi. Mi piace la sinistra. Non sempre mi piace questo governo. Mi piace chi vuole portare novità. Non mi piace chi vuole imporla. Mi piacerebbe andare in pensione a 70 anni. Non mi piacerà essere povero, in pensione, a 70 anni. Mi piace l'Unità. Non mi piace Europa. Mi piace l'Europa. Non sempre mi piace la Bonino. Mi piace partecipare. Non mi piace essere usato. Mi piace quando qualcuno dimostra di sapere scegliere. Non mi piace quando si sceglie troppo in fretta. Mi piace il confronto. Non mi piace lo scontro. Mi piace chi ha molti interessi. Non mi piace chi non sa scegliere i propri. Mi piace Calvino. Non mi piace Moccia (scusate il termine). Mi piace Bertinotti (sempre meno col passar del tempo). Non mi piace Mastella (scusate il termine). Mi piace chi sbaglia e se ne rende conto,più di chi non sbaglia mai. Mi piace chi costruisce. Non mi piace chi critica. Mi piacciono iMille più di quanto non mi piaccia Adinolfi. Io, per ora, sto con iMille.
postato da: basepopolare alle ore 17:28 | link | commenti (2)
categorie: primarie, imille
mercoledì, 18 luglio 2007

Adesso è più chiaro

Le posizioni adesso sono più chiare. Generazione U presenta Adinolfi, iMille sostengono Veltroni. Io mi sto organizzando per presentare una lista in una o due circoscrizioni. Saranno liste iMIlle o liste Generazione U? Devo ancora decidere. Dobbiamo ancora decidere. Preferisco iMille nel merito e Adinolfi nel metodo. Datemi un consiglio, soprattutto se siete di Pistoia e volete partecipare a questa lista. Se siete de iMille o siete Adinolfi scrivetemi qui sotto perché pensate che dovremmo seguirvi. Adesso è il momento di fare in fretta una scelta.
postato da: basepopolare alle ore 20:49 | link | commenti (2)
categorie: adinolfi, imille
sabato, 23 giugno 2007

Una nuovo partito, ma anche una nuova società

Montezemolo ha detto che il sindacato rappresenta solo la pubblica amministrazione e i fannulloni e forse intendeva dire che le due cose spesso coincidono. Partendo dal presupposto che tutte le generalizzazioni sono sbagliate, questa inclusa, mi pare doveroso fare una riflessione: la maggior parte delle pubbliche amministrazioni non funziona come dovrebbe. I sindacati, ma tutti quelli che ricoprono dei ruoli pubblici, dopo essersi scandalizzati per l'atteggiamento di Montezemolo, giustamente, dovrebbero fare una riflessione su come migliorare questa situazione. Perché gli intenti predatori di Montezemolo sono chiari a tutti. Lui vuole ritagliarsi uno spazio per diventare il successore di Berlusconi. Ma questo è un problema delle destre. Se invece scindiamo quello che ha detto da chi lo ha detto e perché scopriamo che Montezemolo non ha fatto altro che palesare un sentire comune a molte persone. Allora io, che non amo lamentarmi, apro un post di discussione: che cosa possiamo fare perché la pubblica amministrazione funzioni meglio e non passi da "fannullona"? Secondo me anche questo è un argomento sul quale iMille è giusto che esprimano un loro parere da portare poi nel Partito Democratico.
postato da: basepopolare alle ore 15:22 | link | commenti (2)
categorie: programma, questione morale, imille
giovedì, 21 giugno 2007

Giri di Walter

Sul blog di Mario Adinolfi, uno dei promotori della lista de iMille ci si interroga sull'opportunità di collegare iMille a Walter Veltroni. Brevemente e nel mio piccolo vorrei esporre i pro e i contro e il mio parere finale sull'argomento.

Contro:
Veltroni è un politico di carriera.
Il nome di Veltroni è stato fatto non per investitura popolare ma perché l'hanno deciso i soliti leader di partito
Veltroni non costituisce del tutto una novità

Pro:
Veltroni è giovane
E' un leader forte e l'Italia ne ha bisogno
Non ha macchie note sul suo curriculum
Mette tutti (o molti) d'accordo (e l'accordo serve)
Non ha fretta di far cadere il Governo
E' fortemente laico

A questo putno mi verrebbe da dire: i pro sono più dei contro. Ma prima di decidere se appoggeremo o no Verltroni secondo me è essenziale che iMille esprimano il loro parere su una serie di aree tematiche. Io comincerei dalla questione morale (se voltete posso cambiare il titolo di questo blog e chiamarlo "la questione morale nella politica", visto che ne parlo così spesso).

Comunque sinteticamente la mia proposta è questa:
chiediamo a Veltroni se lui si impegna, una volta diventato segretario del PD e di conseguenza eventualmente Capo di un futuro Governo, ad abolire la pensione ai Deputati e Senatori nelle forme che ho espresso in post precedenti, ad abbattere gli stipendi dei politici e a far sottoscrivere a tutti i polici del PD un patto morale con i cittadini. A queste cose che secondo me sono da portare avanti con tutta la forza che abbiamo perché servono per riavvicinare le persone alla politica e quindi a salvare di fatto la nostra democrazia, possiamo affiancare qualche altro punto caratterizzante. Se Veltroni ci appoggia, noi appoggiamo lui, altrimenti portiamo avanti un altro candidato.

Però è essenziale secondo me, a questo punto, che iMille scrivano il loro programma,  altrimenti chiediamo a Veltroni di appoggiare cosa?
postato da: basepopolare alle ore 17:58 | link | commenti (2)
categorie: programma, questione morale, imille
lunedì, 18 giugno 2007

iMille

Guardo con interesse, e vi invito a farlo, anche il progetto de "iMille" che parte questa volta da Ivan Scalfarotto e da alcune persone a lui vicine. Anche in questo caso l'intento è quello di costituire un'alternativa all'interno del PD, di creare una lista, a quello che ho capito, senza l'intento di accaparrarsi dei posti, ma con la sincera intenzione di migliorare (io direi, a questo punto, salvare) il sistema politico italiano. Io sono quasi completamente d'accordo con gli obbiettivi di Francesco Costa che ho trovato qui  e per questo, anche in questo caso, mi butto a capo fitto. Gli suggerirei (e mi farebbe piacere avere il suo parere in merito) anche di aggiungere questo capitolo:

POLITICA
- riduzione dello stipendio dei parlamentari ad un tetto massimo di 5000 euro/mese;
- eliminazione del vitalizio per i parlamentari, da sostituirsi con il prolungamento dello stipendio per un massimo di 5 anni dalla fine del mandato, al fine di consentire loro di riprendere l'attività lavorativa;
- sottoscrizione di tutti gli aderenti attivi al PD di una carta morale,  quello che per i medici è il giuramento di Ippocrate, per intendersi;
- professionalità nella politica: anche se politicizzati, i ministri devono possedere delle competenze specifiche per il ruolo che vanno a ricoprire

Mi chiederete: perché consideri tanto importante una battaglia sulla "forma", in qualche modo, della politica, invece che sulla sostanza?

La risposta è: in questo momento storico qualunque mossa del governo, anche per il bene del Paese, è delegittimata dalla sensazione che i politici siano lontani anni luce dai reali problemi delle persone. Queste poche cose che ho scritto qui sopra sono essenziali perché il PD abbia la forma (e la sostanza) di un partito popolare nell'accezione etimologica del termine. Allora, se riusciamo a far passare il principio che i Governanti sono del Paese e non il Paese dei Governanti possiamo colmare quella distanza che adesso esiste fra la politica e le persone. Se uno che guadagna quanto un normale manager e non una cifra inutilmente e vergognosamente alta mi dice che devo pagare le tasse, mi dice che è necessario aprire una nuova discarica, mi "governa", e io so che lui ha, almeno in teoria, dei principi morali che sono condivisibili e li ha sottoscritti, per me sarà molto più facile accettare le sue decisioni, anche se comportano dei sacrifici. Se, come oggi, persone di dubbia morale, che guadagnano centinaia di migliaia di euro per tutta la vita solo per il fatto di essere stati eletti, mi chiedono di tirare la cinghia, è normale che io abbia sempre meno fiducia nel sistema.
postato da: basepopolare alle ore 10:49 | link | commenti (1)
categorie: programma, questione morale, imille

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