Base Popolare per il Partito Democratico

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Nome: Emidio Picariello
Quella del PD sarà la mia prima tessera. Per questo il PD deve somigliarmi il più possibile, perché io sogno un Paese normale, e altri come me hanno lo stesso sogno.

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domenica, 22 luglio 2007

Siamo rimasti in due

Siamo rimasti soltanto in due a difendere l'operato di Prodi. Uno sono io, l'altro è Eugenio Scalfari. Ho i brividi, ieri ho incontrato in libreria Dario Fo e oggi ho pensato le stesse cose di Scalfari. Nel suo, come al solito arguto, articolo di oggi ha scritto una cosa che ogni tanto dimentichiamo. La riforma delle pensioni, e partiamo dal presupposto che non è una ottima riforma, perché non tiene conto delle esigenze di quelli che oggi entrano nel mondo del lavoro da precari, è comunque l'unica riforma possibile. Prodi ha un governo che è appoggiato da quelle maggioranze parlamentari che conosciamo. Nell'ideale, l'abolizione dello scalone sarebbe passata attraverso un aumento progressivo più importante dell'età pensionabile. Nel reale questo avrebbe fatto cadere il governo e significato nessuna abolizione dello scalone. Secondo me Prodi sta solo dimostrando che ha capacità di mediare. Questo però porta tutti a lamentarsi, perché pensano che lamentandosi possano ottenere qualcosa in più. Io mi sento di sinistra, ma sono mio malgrado devoto a San Precario, se capite cosa intendo, e quando si andrà a votare, campagna elettorale o no, ricorderò quali sono le posizioni di quelli che confluiranno nel PD oggi, sulle pensioni e quali sono quelle di coloro che invece confluiranno della Cosa Rossa. Lo ricorderò perché come al solito il cuore mi spingerebbe a sinistra.
postato da: basepopolare alle ore 13:45 | link | commenti (4)
categorie: giovani, prodi, imille
sabato, 09 giugno 2007

Primarie subito, primarie sempre. Una testa un voto.

Mi rivolgo a tutti quelli che fanno parte delle varie direzioni, sezioni, e simili dei DS e della Margherita. Non basta che mettiate nei posti di comando i giovani per rinnovare il partito. Non basta che i segretari del PD non siano né i segretari dei DS né quelli della Margherita. Non basta ma aiuta, obbietterà qualcuno ricordando le caramelle. Aiuta ma non basta, ribatto io. E' il metodo che conta, perché si deve cambiare lo spirito di questo partito, è l'anima che deve cambiare. Se si continua a parlare di poltrone, se si continua a discutere di chi occuperà quale posto, si dimostra soltanto che non si vuole cambiare niente.  Se continuano e decidere pochi, se non si organizzano primarie per ricoprire anche i ruoli di partito, non si vuole cambiare niente. Ieri sera hanno strasmesso sul satellite un film della serie dei Don Camillo tratti dai racconti di Guareschi. Il buon Giovannino che disegnava i manifesti della DC. L'ho guardato perché erano tanti anni che non vedevo più quel film, dall'infanzia, e "Don Camillo" è stato in assoluto il primo libro che ho letto per intero, da bambino. Ad un certo punto Don Camillo deve convincere un ricco, per conto di Peppone, a far costruire un argine sulle sue vigne. E dice a Peppone: lo fai per i voti. E Peppone risponde: lo faccio per la povera gente che non ha un pezzo di terra per coltivarci una cipolla da mangiare. E Don Camillo risponde: allora metà terra per i tuoi poveri e metà per i miei. Io li voterei entrambi. Tutti e due, voterei anche il prete, io che sono per la separazione di politica e chiesa. Perché questo è il vero significato della politica. La lotta per il bene degli altri, per il bene della povera gente. Oggi la conversazione si sarebbe svolta così:
- lo fai per i voti
- in un contesto sociale disagiato quale il nostro un qualunque passo nella direzione della maggiore equità sociale è utile per una redistribuzione oggettiva del principio keynesiano dei cazzi e mazzi
- voglio fare il vicesindaco altrimenti non mi muovo
- accordato
postato da: basepopolare alle ore 10:37 | link | commenti
categorie: giovani
lunedì, 28 maggio 2007

Ho fatto il mio dovere

Sono andato a votare. Come avevo annunciato ho votato il sindaco uscente perché ancora credo in una politica che sia disposta a scendere a compromessi pur di portare a casa risultati. Ho scelto anche i consiglieri comunali e i consiglieri di circoscrizione, non ho solo dato il voto al partito. Ho usato un criterio molto semplice: ho guardato la data di nascita. I più giovani sono adatti a rappresentarmi. Sono anche quelli che non mi hanno mandato pubblicità perché non ne hanno i mezzi, sono però quelli che voglio che mi rappresentino, perché sono sicuro che l'esperienza ce la metteranno gli altri. I due (anzi le due, perché di due ragazze si tratta) che ho votato io, se "usciranno", porteranno un po' di freschezza, qualche idea nuova e potranno così farsi un po' di esperienza per diventare i leader del domani. Perché domani io non sia costretto a dare il voto ad un candidato Presidente del Consiglio ultrasettantenne.
postato da: basepopolare alle ore 11:58 | link | commenti (28)
categorie: giovani, pistoia
martedì, 24 aprile 2007

Noi giovani

Tutti dicono che vogliono giovani nel Partito Democratico. Carne fresca. Gente che viene dalla società civile. Bene, eccomi, io sono uno che viene dalla società civile. Non ho mai avuto la tessera di partito, sono giovane, e come me tanti. Ho delle idee di sinistra, dico cose di sinistra, faccio cose di sinistra. Bene, con chi parlo per dare il mio contributo?
postato da: basepopolare alle ore 22:33 | link | commenti
categorie: giovani

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