Ogni tanto i miei amici di sinistra mi chiedono quale sia il mio limite, fino a che punto mi posso spingere con questa cosa del Partito Democratico, in che momento comincerò a sentirmi un democristiano invece che un riformista. E' una domanda alla quale è difficile rispondere in assoluto, si può dire che volta per volta si guarda quello che succede. Per esempio, adesso, se nel PD passasse la "linea Binetti" in merito alla 194 e il Partito Democratico non riuscisse ad isolare quella fondamentalista e si rendesse complice di una revisione di quella legge in senso restrittivo, beh, quello è uno dei miei limiti. In questo caso lascerei senza pensarci un secondo il partito alla sua deriva (deriva sul Tevere, evidentemente).
Torno sull'argomento della laicità perché in questi giorni sono a Roma e dappertutto ci sono cartelli con scritto NON POSSUMUS, fra le altre cose. Certo che i leader del centro-destra hanno un bel coraggio (Casini, Berlusconi e Co.) ad andare al giorno della famiglia. Non ho capito se è il giorno della prima famiglia o della seconda, della moglie o della convivente. Non a caso si dice "predicare bene e razzolare male" e "senti da quale pulpito vien la predica", pare che sia abituale per gli ambienti cattolici l'insincerità, tanto da essere diventata proverbio... Comunque io il Papa non l'ho votato, neanche Bagnasco, il Parlamento paga i suoi deputati con i soldi miei (e di tutti voi, va da sé) e non con quelli vaticani, per cui il "NON POSSUMUS" spero proprio che valga solo al di là del Tevere e spero che il PD prenda una netta posizione in questo senso. Meglio che qualcuno se ne vada con l'UDC, se non gli sta bene, che avere un PD alla deriva (alla deriva sul Tevere, intendo).
La Chiesa Cattolica sta perdendo il suo potere in molti paesi del mondo, in America Latina, in Spagna, in paesi dove una volta nessun governo avrebbe votato una legge in contrastro con i dictat delle gerarchie ecclesiastiche adesso gli omosessuali possono vedere i loro diritti riconosciuti. E perdere potere non fa piacere a nessuno, lo capiamo. Ma la Chiesa non può e non deve avere influenza sulle decisioni politiche di un paese, perché altrimenti si snatura il senso stesso degli accordi che fra Stato Italiano e Chiesa stessa esistono. Da una parte Bagnasco fa solo il suo mestiere ed è assurdo che qualcuno lo minacci, dall'altra, come sarebbe bello se il suo parere rimanesse una parere religioso senza nessun potere sul parlamento... il PD lo vogliamo LAICO!!!!