Base Popolare per il Partito Democratico

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Nome: Emidio Picariello
Quella del PD sarà la mia prima tessera. Per questo il PD deve somigliarmi il più possibile, perché io sogno un Paese normale, e altri come me hanno lo stesso sogno.

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martedì, 29 aprile 2008

Cambio

Qualcuno dice che sono paranoico. A sostegno di questa teoria, i miei detrattori, dicono che arrivo troppo presto alla stazione, quando devo prendere un treno, o all'aeroporto, se devo prendere l'aereo. Dicono che sono paranoico perché mi piace che la cena sia pronta per tempo quando ho ospiti, perché arrivo puntuale, se posso, agli appuntamenti. Loro dicono che sono paranoico, io dico che sono responsabile.

Due anni fa ho votato Prodi alle primarie. L'ho fatto perché non conoscevo Scalfarotto. L'avevo sentito parlare su Radio Radicale, l'avevo trovato gradevole, ma non lo conoscevo abbastanza. Mi convinsi a votare Prodi perché ritenevo che avesse bisogno di forza per il suo progetto politico. Scalfarotto non aveva sufficiente visibilità per potere davvero essere votato come Presidente del Consiglio da  una  parte consistente degli italiani.

E' passato qualche anno e Scalfarotto ha appoggiato - e votato, suppongo - Veltroni come segretario del PD. Anche io l'ho appoggiato e votato. Perché Scalfarotto, abbiamo pensato, non ha la visibilità sufficiente per essere votato come Segretario del Partito Democratico. Poi sono state fatte le liste. Io sono toscano e ho votato Scarpetti, Realacci, Chiti e tutti gli altri. Nelle liste non c'era nessuno che avesse meno di quaranta anni, almeno non nelle posizioni eleggibili. Veramente non c'era nessuno che avesse meno di cinquanta anni, a controllare bene. Ma, d'altronde, non si mettono in lista persone che non hanno visibilità sufficiente per portare voti al Partito Democratico.

Io sono paranoico e mi piace arrivare in tempo agli appuntamenti. Per questo voglio, esigo e pretendo che il Partito Democratico crei visibilità per una nuova generazione politica da portare in Parlamento, da candidare alle Primarie, da candidare alla Presidenza del Consiglio. Abbiamo 5 anni, abbiamo tutto il tempo, per prendere il treno, per preparare la cena, per non arrivare tardi a questo appuntamento. Abbiamo tutto il tempo per far emergere figure credibili e preparate, per far fiorire una nuova classe dirigente per questo Paese.

Abbiamo perso. Abbiamo perso non per colpa di Veltroni, è troppo facile prendere un dirigente, fargli governare - questa parola mi ricorda un'espressione di mio nonno contadino: "vado a governare gli animali" - un partito per sei mesi e poi dire che è sua la colpa della sconfitta. La colpa della sconfitta è di una sinistra che non è più tale abbastanza, che non è abbastanza riformista, che non si rinnova con la necessaria velocità. La colpa della sconfitta è nostra, di tutti noi, che accettiamo che sempre le stesse persone ci rappresentino e non facciamo nulla perché questo cambi. A Roma qualcosa hanno fatto. I romani hanno dato un segnale preciso e incontrovertibile. Vogliamo una nuova classe dirigente.  La pretendiamo e la meritiamo. Non votiamo il sindaco che era sindaco negli anni 90. Sono passati vent'anni, il mondo è cambiato, il Paese è cambiato, che cambino anche i governanti. Facciamo che da questa sconfitta nasca il fiore di una vera nuova stagione, fatta di passioni nuove, di facce nuove, di idee nuove.

Quello che c'è da fare adesso, è di creare visibilità  per giovani meritevoli in modo che alle prossime primarie, fra cinque anni, i democratici italiani possano davvero scegliere, a ragion veduta, fra il quarantacinquenne Ivan e il sessantenne Walter.

Sono paranoico? Sono troppo in anticipo? Può darsi, ma non è un treno che intendo perdere. Non voterò ancora una volta persone che rappresentano la vecchia guardia solo perché hanno sufficiente visibilità.
postato da: basepopolare alle ore 10:50 | link | commenti (1)
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lunedì, 28 aprile 2008

Ma Rutelli ha mai vinto niente?

A parte quella volta per fare il sindaco, tanti, ma tanti, ma tanti anni fa?
Chennesò, una gara di bocce, qualcosa, per giustificare il fatto che venga candidato ancora.

Quanto dobbiamo perdere ancora prima di cominciare a cambiare le nostre classi dirigenti?
postato da: basepopolare alle ore 17:50 | link | commenti
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Come brucia

Alemanno rischia di essere sindaco di Roma.

Ahia.

Ma proprio tanto. Per un sacco di buoni motivi.

Primo fra tutti che il sindaco uscente è Veltroni.

A buon intenditor...
postato da: basepopolare alle ore 17:16 | link | commenti
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Pubblicità

Penso che le pubblicità dovrebbero far apparire le microscritte un po' più in grande, in TV.

Penso che ci vorrebbe una legge, in tal senso.

Poi penso: io farei una legge che danneggia i miei clienti?

Conflitto di interessi parte I.
postato da: basepopolare alle ore 13:50 | link | commenti (2)
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venerdì, 25 aprile 2008

Buon 25 aprile

  « Tu non sai le colline
dove si è sparso il sangue.
Tutti quanti fuggimmo
tutti quanti gettammo
l'arma e il nome. »
 
(Cesare Pavese, da La terra e la morte 9 novembre 1945)

Viva l'Italia
postato da: basepopolare alle ore 10:43 | link | commenti (1)
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giovedì, 24 aprile 2008

Bravi bene bis

Io uso spessissimo Ryanair e la userò sempre di più.

postato da: basepopolare alle ore 13:49 | link | commenti (2)
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sabato, 19 aprile 2008

Si ricomincia

Previsioni del tempo per i prossimi 5 anni:

figure di merda a pioggia per il nostro Paese.
postato da: basepopolare alle ore 11:43 | link | commenti (1)
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venerdì, 18 aprile 2008

Scaricalo

Walter, scarica Di Pietro, per piacere. Subito. Grazie.
postato da: basepopolare alle ore 00:55 | link | commenti (4)
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Meme

Lo dico a quelli a cui non interessano i fatti miei e vengono qui, giustamente solo a parlare di politica:
saltate questo post, domani o dopo torneremo a parlare di quel che succede in Italia.

Oggi si parla di meme, invece, dato che Alessandro, forse per via dei 5 euri giustamente ricevuti (è stato darglieli che mi ha davvero riportato alla realtà), mi ha menzionato per questa specie di catena da blog.

Si tratta di menzionare sei cose che ti piacciono nella vita e poi, viralmente, farlo fare ad altri. Disattenderò la seconda parte di questo gioco, perché i blogger che frequento io o parlano di politica o di tecnologie.

Ma le sei cose che mi piacciono le menziono volentieri anche perché, oltre alla storia del "candidato dello schieramento avverso" che ha vinto le elezioni, altre cose sgradevoli sono successe in questi due giorni e mi va di pensare a cose piacevoli.

Allora:

1. continuare a scoprire che Vera è la metà della mela dal fatto che possiamo stare insieme, bene, anche quando siamo entrambi sotto stress;
2. imparare cose nuove, meglio se tecnologiche, meglio se su internet;
3. comprarmi qualcosa che ho desiderato per una settimana - non di più, mi passa la voglia, non di meno, mi pento di averlo comprato;
4. spuntare come fatte le cose che stanno su una lista di cose che devo fare - non importa quale sia la lista e se le cose fatte sono davvero utili;
5. resistere ad un sopruso e averne ragione;
6. guardarmi indietro e scoprire che sono cresciuto e che sto crescendo, e che questa cosa mi fa sentire bene.
postato da: basepopolare alle ore 00:50 | link | commenti (1)
categorie: fatti miei
martedì, 15 aprile 2008

No, no, io ci sono

Sì, un po' soffro, ma ci sono. Comunque è stata una rivoluzione. Siamo al bipartitismo, adesso. E questo non può che essere un fatto positivo. E' un fatto positivo, vero? Vero?
Le prime considerazioni serie invece sono che:
1. la sinistra è stata pesantemente punita dall'atteggiamento del NO e dal diffattismo snob dei suoi affezionati.
2. Al PD adesso la responsabilità di essere la forza di sinistra il cui elettorato indubbiamente rappresenta
3. Ora che Berlusconi ha stravinto, se fosse la persona che non è, si farebbe da parte. O almeno non riproporrebbe Tremonti all'economia.
4. La terza repubblica comincia con Silvio Berlusconi presidente. Che culo.

PS: porca miseria, mi vado a sistemare la barba, che pare proprio non verrà tagliata, non questa volta.
postato da: basepopolare alle ore 08:18 | link | commenti (12)
categorie:

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