Se avete voglia cercate su Google:
"bongiorno forleo".
Interessanti risultati.
Ognuno tragga le proprie conclusioni. Casomai poi vi dirò come la penso io, se a qualcuno interessa.
Beppe Grillo attacca sul suo blog di nuovo Mastella, dimenticando completamente il pasticciaccio brutto che Di Pietro ha combinato al Senato ieri. Evidentemente gli amici non si toccano nemmeno per il puro Beppe Grillo e le pallottole si sparano tutte sul bersaglio facile (Non come me che parlo male dell'amato Grillo - ma si sa che io non sono un fine politico ;). Il pasticcio consiste nel fatto che per ingraziarsi una parte di Sicilia ha fatto andare sotto la maggioranza un paio di volte in modo pesante. Da quel momento in poi la destra si è barricata in aula e a quel punto la maggioranza è andata sotto diverse volte per motivi questa volta fisiologici ma ormai agli occhi di tutti indistinguibili dai motivi politici.
Belli quei paesi dove l'opposizione fa uscire dei suoi membri dalle camere, quando la differenza è minima, per permettere al governo di portare avanti la sua politica!
A Capodanno vado a Parigi. Quel posto dove governa la destra. La destra che però introduce la carbon tax e che ha un'opposizione che invece che stare col pallottoliere a chiedere elezioni, prima le presta un membro del governo, e adesso parla di "conclusioni all'altezza delle speranze" in merito a questa legge.
Bello sarebbe avere destra e sinistra mature.
Forse non torno da Parigi.
Ieri sera sono stato a bere una birra con alcuni amici che stimo molto, ma con uno dei due abbiamo avuto diversi punti di disaccordo. In realtà la sua posizione mi è chiara, e la trovo per certi versi condivisibile. Lui dice: questo governo ha disatteso le istanze di sinistra per le quali era stato votato, sulla base di Vicenza, per esempio. Non posso dargli torto, il programma c'è, ma non si vede. E' già tanto non andare sotto sulla costituzionalità della finanziaria. Figurarsi adesso se ritirassi fuori conflitto di interessi e matrimonio gay.
Ma la mia obiezione resta sempre quella: meglio poco o meglio niente? Lui risponde: meglio che il poco e male lo faccia qualcuno che non ho votato io.
Io resto invece dell'idea che è meglio poco di niente. Meglio una finanziaria vagamente decente come questa che l'esercizio provvisorio.
Speriamo, insomma, che "gna faccia".
Ieri andando in palestra (sic!) a piedi (ovviamente, che senso ha andare in palestra in macchina?) sono passato per una strada molto controversa. Controversa perché negli ultimi anni il piano del traffico prevede che ci passino macchine che prima passavano da un'altra parte. Molti nella strada hanno affisso il cartello "Camera a gas" "Promesse tradite" "Ci state intossicando" "Macchine e Camion tutti da questa strada" e via discorrendo. Ieri in uno di questi giardini c'era un tizio che si stava fumando una bella sigaretta. Accanto il cartello: "Via Desideri= Camera a gas". Mi è dispiaciuto non avere la macchina fotografica. Era simbolico, come a dire: "da solo posso respirare quel che voglio, ma voi queste macchine fatele passare davanti al giardino di qualcun altro".
Se non mi faccio sentire qui è solo perché prima delle elezioni ho dovuto lasciare da parte qualche viaggio di lavoro e un po' di impegni personale. Ma non temete, nei prossimi giorni scriverò i soliti post un po' propositivi, un po' tossici, e vi parlerò anche di qualche nuova iniziativa.
Proprio perso non si può dire. Diciamo che non ho vinto, che non andrò a fare parte di quella assemblea regionale per la quale mi sono candidato. Non voglio fare del finto trionfalismo alla Adinolfi che ha preso una batosta paurosa (è molto sotto anche allo Scalfarotto delle prime primarie) e dice che è stato un successone, ma le cose non sono andate così male.
Non voglio neanche stare ad analizzare il dato tecnico (la forbice fra il regionale e il nazionale è ampia, come conseguenza probabile della posizione in lista - molte schede sono state giustamente annullate perché votavano tutti i simboli che contenevano il nome Veltroni e altre amenità di questo tipo - il nostro logo era quello in cui il nome Veltroni si leggeva meno etc etc).
Bisogna tenere conto del fatto che con una partecipazione così ampia il voto informato è stato minore rispetto a quello di massa per Veltroni.
Fatte queste dovute premesse, i dati di Pistoia che io ho sono questi:
Democratici Con Veltroni 40%
A Sinistra con Veltroni 21%
Con Veltroni Ambiente Innovazione lavoro 20%
Centesimo più centesimo meno.
Se li confrontiamo con il Regionale (dati del sito UlivoToscana.it):
Democratici Con Veltroni 60%
A Sinistra con Veltroni 17%
Con Veltroni Ambiente Innovazione lavoro 3%
Il 3 in Toscana va letto considerando che la lista era presente in solo 5 collegi, quindi paragonare il dato è difficile, fino a che non sappiamo come la lista è andata nei collegi in cui si presentava. Sicuramente a Pistoia la lista "istituzionale" si è vista portare via un bel po' di voti dall'ala sinistra e dagli "Innovatori" (che saremmo noi). Voglio dire: le persone hanno comunque in qualche modo preferito votare liste che non fossero di apparato. Un motivo ci sarà. Spero che il motivo sia quello che mi ha animato in questa avventura, il desiderio di cambiamento che non è desiderio di antipolitica. Spero soprattutto che chi avrà la responsabilità di fare questo partito, anche a Pistoia, se ne renda conto e ne tenga conto.
Io comunque mi sono divertito, un po' per l'atmosfera, anche quella di ieri sera, per me inusuale, un po' perché sto facendo una cosa che credo giusta.
Come diceva Totò.
Io invece mi limito ad invitare tutti i pistoiesi a votare la lista Con Veltroni, AMBIENTE, INNOVAZIONE, LAVORO, perché ci stiamo provando, a cambiare le cose.
Riepilogando, trovate i dati su dove votare qui:
http://www.lanuovastagionepistoia.it/dove_si_vota.htm
Votate così (anche al regionale):
A leggere le parole di Rita Levi Montalcini mi corre un brivido lungo la schiena. Soprattutto se penso alle facce di quelli che la insultano. Calderoli, Storace, gente che non vale un neurone della Montalcini.
Ma vergognatevi!
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/politica/lettera-montalcini/lettera-montalcini/lettera-montalcini.html
Fatevi venire una botta di tristezza, pensando che il Corriere.it ha un titolo: "E' italiano il premio Nobel per la medicina" trascurando il fatto che il sito del Nobel, giustamente (http://nobelprize.org/nobel_prizes/medicine/laureates/2007/) dice che è americano. D'altronde vive e lavora negli USA da quando aveva 9 anni e non mi risulta (ma potete smentirmi se così fosse) che le Università italiane abbiano fatto le gare per averlo. La cosa più triste è che più andiamo avanti e più i nostri in gamba saranno costretti ad andare all'estero per emergere. E così, meno male che ogni tanto ci prendiamo un Nobel per la letteratura. Per quello non c'è bisogno di attrezzature o laboratori.
Se sei un manager di 30 anni, anche se non vai in discoteca la sera prima del consiglio di amministrazione, ti prego, scrivi un commento a questo post. Perché io manager da consiglio di amministrazione, fatto salvo qualche imprenditore particolarmente in gamba - ma che comunque ha una piccola azienda - di 30 anni in Italia non ne conosco. Per cui smentiscimi e dimostrami che a trent'anni in Italia si può essere già in un posto di responsabilità.