Base Popolare per il Partito Democratico

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Nome: Emidio Picariello
Quella del PD sarà la mia prima tessera. Per questo il PD deve somigliarmi il più possibile, perché io sogno un Paese normale, e altri come me hanno lo stesso sogno.

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domenica, 30 settembre 2007

Che delusione...

E' evidente che ci devo ancora fare il callo. Ieri la lista Con Veltroni, Ambiente, Innovazione, Lavoro ha fatto una conferenza stampa durante la quale, dopo la presentazione delle liste, Giacomo Buonomini (capolista al nazionale) ha detto più o meno:

Gli appartenenti alla lista Con Veltroni, ambiente, innovazione, lavoro di Pistoia si impegnano se eletti nelle assemblee costituenti del PD a portare avanti, come contributo ai valori del PD da inserie nello statuto tre  proposte concrete:

 - Istituire meccanismi e forme di stimolo per garantire che il rinnovamento della politica passi attraverso la formazione dei militanti e dei dirigenti e quindi che gli organismi esecutivi siano composti da una quota rilevate di giovani al fine di garantire loro una formazione "pratica" e la possibilità di essere messi alla prova e contribuire attraverso il carico di responabilità conseguenti alla crescita della consapevolezza e della preparazione nel Partito Democratico.

- Il bisogno di impegno disinteressato per l'interesse generale che si riscontra specialmente in questo periodo in maniera diffusa nella società deve avere una adeguata risposta da chi si sta spendendo per costruire un partito interprete del bisogno di politica nuova, per questo ci impegnamo a mantenere e rilanciare come valore fondamentale quella "questione morale" di cui si è fatta interpreta una generazione e più di militanti politici e che deve essere sempre al centro delle scelte che saremo chiamati a fare. In una parola l'impegno - scontato ma doveroso specialmente per i più giovani e chi sta iniziando oggi l'impegno politico - è quello di promuovere l'attiva politica per l'interesse generale, per l'efficienza e la rapidità delle scelte, che possano essere sempre più al passo con la società che cambia.

- ci sentiamo di sottoscrivere lo spirito contenuto nelle dieci proposte per l'Italia contenute nella lettera di Piero Fassino a Repubblica  tendenti a ridurre le esagerazioni e le inefficenze di alcune istituzioni elettive e saremo impegnati nel far avanzare nel concreto quelle proposte.


Sui giornali di stamattina non si fa nessun accenno a tutto questo. Su La Nazione (che il Vernacoliere chiama "La Razione - sottotitolo - di cazzate quotidiane" - un motivo ci sarà!) si parla prevalentemente del fatto che nella lista c'è un "vecchio lupo di mare" come Lido Scarpetti, tralasciando del tutto che è ultimo in lista e quindi tecnicamente inellegibile (almeno che non facciamo il 100%). Almeno sul Tirreno risalta il fatto che in lista c'è una ragazza di 17 anni. Nonostante questo ci sono 4 righe (contate, non esagero) di contenuti, il resto è composto da nomi altri nomi. Noi i contenuti ce li avevamo messi, ma evidentemente secondo loro interessano meno delle facce. Peccato. E soprattutto peccato che non sia vero.

 

postato da: basepopolare alle ore 09:35 | link | commenti (2)
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sabato, 29 settembre 2007

Il peggio del peggio

"Apprendo con preoccupazione la decisione del governo di rinviare il protocollo sul welfare a dopo la Finanziaria". Lo afferma Lamberto Dini, commentando la decisione dell'esecutivo di esaminare il collegato nel consiglio dei ministri del 12 ottobre. "Noi liberaldemocratici (SIC!) non vorremmo - prosegue - che sia il preludio a un annacquamento se non addirittura l'abbandono del protocollo stesso".

Chi sono questi liberal-democratici adesso? Che vogliono? Ma soprattutto: chi li ha votati???? Io no, eppure Lamberto Dini è in Senato anche con il mio voto. Come è questa storia? Io non ho votato Dini, ho votato Ulivo! Nessuno di noi ha votato Dini, abbiamo tutti votato soltanto Ulivo. Se restano le liste bloccate allora chi lascia il gruppo parlamentare con il quale è stato eletto SI DEVE DIMETTERE! Le liste bloccate significano che i voti sono andati al PARTITO. Dini, Bordon, De Gregorio (anche Follini, certo, non voglio fare come Schifani - scusate il termine - che vorrebbe regole solo quando gli fanno comodo), Turigliatto e Rossi (che a onor del vero, se non ricordo male, ne aveva l'intenzione) SI DEVONO DIMETTERE. Perché rubano i loro soldi. Loro sono in Senato non con voti propri ma con voti dei partiti che adesso tengono in ostaggio. Se mi avessero chiesto di votare Dini non l'avrei mai fatto, perché so che danni ha fatto in Banca d'Italia, perché non mi piace la sua faccia da opportunista (o si dice liberaldemocratico?).

Il comportamento del Senato mi fa capire che ho ragione: ricambiamo questa generazione di vergognosi opportunisti con una generazione fresca (almeno saranno opportunisti nuovi).

postato da: basepopolare alle ore 09:32 | link | commenti (4)
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venerdì, 28 settembre 2007

Solidarietà con il popolo birmano

Solidarietà con il popolo birmano
postato da: basepopolare alle ore 20:22 | link | commenti (1)
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Fratello, dove sei?

Mentre a Pistoia portiamo avanti la lista due con l'orgoglio di avere fatto un discreto lavoro (non aspiriamo alla perfezione), a Udine il presidente della giunta si vede sventolare sotto il naso il contratto che aveva siglato con un politico locale. Nell'accordo c'è scritto, nero su bianco che il politico avrebbe appoggiato l'attuale presidente in cambio di un lavoro da 210 (duecentodieci) mila euro in tre anni, a spese dei cittadini naturalmente. Niente male, direi, come trattamento. Il presidente non ha mantenuto l'impegno e adesso il politico è andato a protestare all'ufficio del lavoro. Interessante. Allucinante, anzi. Io pensavo che si chiamasse voto di scambio e che il prezzo da pagare fosse la galera. L'articolo è in prima pagina in basso a destra sulla Repubblica, ma già a quest'ora di sera non ce n'è più traccia sul Repubblica.it. Beppe Grillo, nel frattempo, ha bellamente ignorato la notizia. Sul blog (dove non risponde a nessuno, quindi dubito che verrà a rispondere a me sul mio, il blog è comunicazione uno a molti, nella sua testa, una specie di televisione) difende Mastella, adesso. I politici di destra che fanno schifo non scandalizzano nessuno, nemmeno "il moralizzatore", evidentemente. Ma a Prodi non si perdona nulla. Neanche di avere per ministro dell'Economia uno che ci capisce qualcosa. Preferisco la strada che sto percorrendo io: portare la questione morale nel PD, farne una bandiera e cambiare il nostro Paese. Senza gridare. Le cose cambiano.
postato da: basepopolare alle ore 20:16 | link | commenti
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martedì, 25 settembre 2007

Lei non sa chi sono io

Finalmente me l'hanno detto, ora mi sento una persona completa. Vi racconto la scena così vi fate un'idea:

Io abito vicino ad un grande parcheggio. Dato che sono residente ho un permesso che mi consente di parcheggiare la macchina in posti riservati a 20 metri circa dal parcheggio grande e a pagamento di cui sopra. Oggi, uscendo, dietro alla mia macchina, a sbarrarmi la strada, trovo una mercedes. Mi chiedo perché non abbia fatto venti metri in più e non abbia parcheggiato nel parcheggio come tutti, anche se questo gli sarebbe costato la fatica di cercare delle monetine, metterle nel parchimetro, etc. Dopo essere entrato nel bar e nella farmacia, e nella pizzeria, e nella pescheria alla ricerca del simpatico postaggiante, suono timidamente il clacson, perché a me da fastidio quando sento strombazzare, ma ho un appuntamento e devo muovermi. Dopo una decina di minuti di questa scena, quando ormai ero simpaticamente incazzato come una iena e in ritardo, ovviamente, mentre cercavo il numero dei vigili, arriva un tizio vestito di tutto punto con una montblanc nel taschino e un sorriso da qua a la della bocca e mi dice:
- Scusi sa, non avevo sentito il clacson
e io, evidentemente alterato:
- Non c'era da sentire il clacson, c'era da parcheggiare civilmente come tutti venti metri più avanti, non è mica un sacrificio mortale
- Ma era una cosa urgente
- Anche il mio appuntamente è urgente, ci sono le regole che tutti dobbiamo rispettare
- Se non si calma la lascio proprio qui la macchina
- Fai pure, stavo giusto cercando il numero dei vigili, aspettiamo che arrivino e la levano loro
- Fai fai, tanto quando arrivano e vedono chi sono io!
- Sei un prepotente, ecco cosa sei, aspettiamo e vediamo

Invece è salito in macchina e se n'è andato.

Ora la cosa che mi rincresce più di tutte è quella di non avergli chiesto chi fosse lui. Perché io chi sia porprio non lo so, resta il fatto che fa parte di quella classe di persone che ritiene che i suoi fatti siano più importanti di quelli degli altri, quella classe di persone che ha reso l'Italia la schifezza che è. Lui è quello che io combatto.
postato da: basepopolare alle ore 15:11 | link | commenti (2)
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domenica, 23 settembre 2007

La notizia è ufficiale

La notizia è ufficiale, sono quarto in lista per l'assemblea regionale del PD, con la lista Ambiente, Innovazione, Lavoro. Le due liste, quella nazionale e quella regionale sono discretamente farcite di giovani e facce nuove. Adesso comincia il vero lavoro, che passa da due punti: convincere i pistoiesi che meritiamo fiducia e poi ripagarli portando dentro al PD un vento di rinnovamento che sia altro dal beppegrillismo disfattista. Si accettano suggerimenti.
postato da: basepopolare alle ore 18:05 | link | commenti
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mercoledì, 19 settembre 2007

a Roma

Ecco cosa ho detto all'assemblea de iMille a Roma. Lo penso ancora.
postato da: basepopolare alle ore 07:53 | link | commenti (2)
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sabato, 15 settembre 2007

Sul Tirreno di Giovedì

Sul Tirreno di giovedì, nell'edizione pistoiese trovate la conferenza stampa di presentazione della Lista 2 a Pistoia. Per chi si vuole candidare l'indirizzo a cui scrivere è:

votoilmiodemocratico@libero.it

oppure può venire a trovarci:

Domenica 16 ore 10 - 12

4. BONELLE - Casa del Popolo
5. SANTOMORO - Casa del Popolo
6. SANFELICE - Circolo Arci
7. SPERONE - Circolo Arci

Vi aspettiamo numerosi, mentre lavoriamo per far si che queste primarie siano davvero democratiche.
postato da: basepopolare alle ore 11:47 | link | commenti
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lunedì, 10 settembre 2007

Domenica de iMille

Il mio intervento ieri, alla conferenza di presentazione della lista 2 per Veltroni a Pistoia.
Contattatemi se siete di Pistoia e volete dare una mano a fare questa lista piena di nuove idee.

imille.toscana@gmail.com

Chi, come me, ha adesso trent'anni non ha vissuto la contrapposizione politica che prima degli anni settanta ha visto i democristiani e i comunisti fronteggiarsi. L'oggetto del contendere era, a quel tempo, mi dicono le cronache, e la divertente narrazione del Guareschi, come aiutare la gente. A credere a quello che si dice (poi verificare oggi è impossibile, ci si deve fidare) i democristiani avevano una certa visione dell'aiuto che si poteva dare al popolo, i comunisti un'altra. Ma alla fine lo scopo era comune. Poi sono passati gli anni, e qualcosa è cambiato. La forza che nel frattempo la politica aveva acquisito è stata sempre più utilizzata per aiutare gli amici, e non chi ne aveva davvero bisogno. Dagli amici si è passati al migliore offerente, e così arriviamo agli anni di tangentopoli. Lo so, sto saltando sicuramente qualche passaggio, ma mi interessa soltanto, in questa sede, focalizzare qualche aspetto della nostra storia recente. In quegli anni si è sprecata una grande occasione. Gli osservatori internazionali concordano con il dire che la nostra seconda Repubblica non è che, complice un Berlusconi che non poteva permettersi che tutto cambiasse, con la connivenza di tutti gli altri che non potevano permetterselo (anche se forse in minore misura), un prolungamento, una agonia della prima. Quella occasione di svecchiare una classe politica che sistematicamente pensa a sé e ai propri amici è stata clamorosamente mancata.

La seconda occasione l'ha sprecata proprio Berlusconi, ma non c'era da aspettarsi altro, da uno che ha sempre pensato solo ai suoi interessi. Lui aveva quello che nessun altro ha: tre televisioni estremamente popolari e molti soldi. Lui ha potuto costituire un partito attingendo ad una base elettorale delusa. In breve ha fatto quello che gli altri partiti avevano fatto in trent'anni, solo che l'idea di usare questo potere per aiutare altri che non fossero amici (indagati o meno), non l'ha nemmeno sfiorato.

Oggi si presenta una nuova occasione. C'è la possibilità che il Partito Democratico che si sta formando diventi il partito di maggioranza relativa. Se oggi si decidesse di formare un partito nuovo non si potrebbe mai aspirare a raggiungere in breve questo traguardo, a meno di non avere a disposizione il potere mediatico a cui accennavamo.

La situazione di delusione nei confronti della politica ha dato spazio alla deriva qualunquista alimentata dai vari Beppe Grillo, che a questo potere clientelare si sta contrapponendo. Vi si sta contrapponendo però proponendo un modello che dice che della politica non c'è bisogno, che è impossibile cambiare il sistema senza una vera e propria rivoluzione. Il Fronte dell'Uomo Qualunque nel dopoguerra aveva sulla sua testata la scritta: « Questo è il giornale dell'uomo qualunque, stufo di tutti, il cui solo, ardente desiderio, è che nessuno gli rompa le scatole. » e teorizzava che "basta un buon ragioniere che entri in carica il primo gennaio e se ne vada il 31 dicembre. E non sia rieleggibile per nessuna ragione".

Oggi si teorizza l'estrazione a sorte della classe dirigente. Oggi si dice, per rispondere a questa forte crisi della politica che della politica ci si deve sbarazzare.

Rispondere a questo clima crescente di insoddisfazione con argomenti del tutto politici, con l'avvicendamento dei personaggi, con fazioni all'interno dei partiti più o meno aperte al cambiamento, rispondere insomma con gli strumenti che la politica ha sempre utilizzato rischia di non fare altro che alimentare questo clima di sfiducia.

La risposta che è giunto il momento di dare è la risposta delle idee. Il movimento di cui faccio parte è nato non intorno alla politica, ma intorno ad una discussione su quali fossero i temi che avremmo voluto vedere rappresentati all'interno del partito democratico. Questa è stata fin dall'inizio la nostra principale preoccupazione, il nostro principale tema di discussione. Abbiamo raccolto le nostre idee sul web e le abbiamo poi messe a disposizione del PD, ma anche a disposizione di tutti quelli che vogliono integrarle. Sul nostro sito www.imille.org trovate una sezione che abbiamo chiamato WikiProgramma. Chiunque può registrarsi e modificare il nostro programma di idee, con il metodo wiki, quello, per intendersi della famosa enciclopedia del web. In pochi giorni il Wiki raccoglieva idee di cui si era già parlato, su temi come Uguaglianza e Merito, Democrazia e Diritti, Organizzazione del PD, Energia e Ambiente, e via discorrendo. Vorrei scendere nei dettagli di queste idee, a volte davvero innovative, ma il tempo non me lo consente. Tutti però potete accedere al programma, come dicevo, e anche correggerlo, qualora ci fossero dei punti che ritenete di dovere migliorare.

Il movimento dei Mille è un movimento che nasce da esperienze di giovani, spesso emigrati per potere fare il mestiere di ricercatori, per potere trovare quello spazio che in Italia sembra essere sempre più difficile trovare. Non è però un movimento che solo a questi interessi vuole guardare. Chi si affaccia oggi alla politica non si può fare portavoce di una sola classe sociale, sarebbe un errore madornale. Molti anni fa il ruolo del governo era quello di mettere d'accordo le varie parti sociali, darla vinta una volta ad una e una volta all'altra. Oggi le cose sono cambiate e un Governo deve riuscire a tenere conto nelle sue decisioni, dei problemi del Paese con le sue diverse anime, deve risolvere il problema delle pensioni senza ignorare quello del precariato, il problema dei bassi salari e quello della competitività delle imprese, senza che fra le soluzioni passi del tempo. Per questo non vogliamo porci come una parte “da accontentare”, ma vogliamo fare delle proposte che siano utili al paese nella sua totalità. Il patrimonio che vogliamo portare all'interno del PD è un patrimonio che di qui nasce, questo è il capitale umano di cui disponiamo. Abbiamo aderito a questa lista perché questa lista si è fatta portavoce di un rinnovamento che passa per le idee.

Adesso siamo qui, con delle idee precise, senza nessun interesse che quello di costruire una politica che finalmente parli alle persone con la stessa lingua delle persone, che faccia gli interessi della gente, anche di quella gente che “non conosce nessuno”, che non ha amicizie o parentele che la aiutino ad avere successo, senza nessun interesse che quello che animava Peppone.


postato da: basepopolare alle ore 19:24 | link | commenti
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giovedì, 06 settembre 2007

iMille a Pistoia

Domenica mattina alle 10:00 al Circolo Arci di Ponte alle Tavole a Pistoia (qui) ci sarà un incontro pubblico della lista "Con Veltroni, ambiente, innovazione, lavoro", alla quale iMille hanno entusiasticamente aderito, convinti di potere corrompere più di quanto non verranno corrotti. Questo è il principio. Si va a portare le nostre idee dentro ai partiti. Venite?

Per info: imille.toscana@gmail.com
postato da: basepopolare alle ore 21:15 | link | commenti
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