Base Popolare per il Partito Democratico

la base siamo noi: un blog di politica per i non addetti ai lavori

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Nome: Emidio Picariello
Quella del PD sarà la mia prima tessera. Per questo il PD deve somigliarmi il più possibile, perché io sogno un Paese normale, e altri come me hanno lo stesso sogno.

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giovedì, 26 luglio 2007

CHIUSO PER FERIE

Mi prendo 15 giorni di ferie, vado un po' al mare. Non aggiornerò questo blog, in questi giorni, ma leggerò la posta elettronica, per cui tutti quelli che vogliono contattarmi per il progetto iMille in Toscana possono farlo all'indirizzo

imille.toscana@gmail.com

Buone Vacanze, ci sentiamo al mio ritorno.

p.s. ovviamente riattiverò i commenti non appena sarò di nuovo on line
postato da: basepopolare alle ore 10:14 | link | commenti
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mercoledì, 25 luglio 2007

Solo rabbia

Quando si è trattato di votare l'espulsione di Karletto Marx da Kilombo io ho votato di no. Perché penso che tutti abbiano il diritto di esprimere, sul proprio blog, le proprie idee. Poi ho continuato a leggere suoi post pieni di rabbia. Poi ho letto sul sito di Scalfarotto degli insulti molto pesanti rivolti ad Ivan personalmente. Non alle sue idee. Oggi leggo sul blog di Lucio Iacono un commento in cui si insultano sia Ivan che Francesco Costa che Simoni, e tutti i Mille. Nel frattempo Scalfarotto decide di moderare il suo blog, dicendo che è casa sua. Sono con te Ivan, perché quella di chi ti attacca in questo modo è solo rabbia, e rispondendo alla rabbia che non ha intenti costruttivi si collude con essa, creando altra rabbia. Ogni tanto si deve ignorare per andare avanti serenamente. Oggi voterei ancora no.
postato da: basepopolare alle ore 22:35 | link | commenti
categorie: imille
martedì, 24 luglio 2007

Referendum e altre amenità

820.000 firme iniziano a essere una bella quantità. Il referendum a questo punto si potrebbe anche fare. Questa non è necessariamente una buona notizia. Ovvero: il referendum non necessariamente migliorerà la legge elettorale che attualmente ha portato alla formazione di questo strano governo. Ma i referendum sono solo abrogativi, per cui non c'era molto altro da fare. La speranza adesso è che questo referendum costringa i partiti alle loro responsabilità. Anche se sarà dura far accettare a certa gente abbarbicata alla poltrona il fatto che con i pochi consensi che raggiunge (se non si fosse capito sto parlando di Mastella) non si può permettere il lusso di fare il bello e il cattivo tempo.

***

Due parole anche sulla riforma delle pensioni: la sinistra più a sinistra smetta di agitarsi. Se fa cadere il governo sulle pensioni resta in vigore la legge Maroni. Poi andatelo a spiegare agli elettori che si deve essere "duri e puri"
postato da: basepopolare alle ore 15:56 | link | commenti (3)
categorie: referendum
domenica, 22 luglio 2007

Siamo rimasti in due

Siamo rimasti soltanto in due a difendere l'operato di Prodi. Uno sono io, l'altro è Eugenio Scalfari. Ho i brividi, ieri ho incontrato in libreria Dario Fo e oggi ho pensato le stesse cose di Scalfari. Nel suo, come al solito arguto, articolo di oggi ha scritto una cosa che ogni tanto dimentichiamo. La riforma delle pensioni, e partiamo dal presupposto che non è una ottima riforma, perché non tiene conto delle esigenze di quelli che oggi entrano nel mondo del lavoro da precari, è comunque l'unica riforma possibile. Prodi ha un governo che è appoggiato da quelle maggioranze parlamentari che conosciamo. Nell'ideale, l'abolizione dello scalone sarebbe passata attraverso un aumento progressivo più importante dell'età pensionabile. Nel reale questo avrebbe fatto cadere il governo e significato nessuna abolizione dello scalone. Secondo me Prodi sta solo dimostrando che ha capacità di mediare. Questo però porta tutti a lamentarsi, perché pensano che lamentandosi possano ottenere qualcosa in più. Io mi sento di sinistra, ma sono mio malgrado devoto a San Precario, se capite cosa intendo, e quando si andrà a votare, campagna elettorale o no, ricorderò quali sono le posizioni di quelli che confluiranno nel PD oggi, sulle pensioni e quali sono quelle di coloro che invece confluiranno della Cosa Rossa. Lo ricorderò perché come al solito il cuore mi spingerebbe a sinistra.
postato da: basepopolare alle ore 13:45 | link | commenti (4)
categorie: giovani, prodi, imille
venerdì, 20 luglio 2007

Mi piace, non mi piace

Mi piace la concertazione. Non mi piacciono i compromessi. Mi piace la sinistra. Non sempre mi piace questo governo. Mi piace chi vuole portare novità. Non mi piace chi vuole imporla. Mi piacerebbe andare in pensione a 70 anni. Non mi piacerà essere povero, in pensione, a 70 anni. Mi piace l'Unità. Non mi piace Europa. Mi piace l'Europa. Non sempre mi piace la Bonino. Mi piace partecipare. Non mi piace essere usato. Mi piace quando qualcuno dimostra di sapere scegliere. Non mi piace quando si sceglie troppo in fretta. Mi piace il confronto. Non mi piace lo scontro. Mi piace chi ha molti interessi. Non mi piace chi non sa scegliere i propri. Mi piace Calvino. Non mi piace Moccia (scusate il termine). Mi piace Bertinotti (sempre meno col passar del tempo). Non mi piace Mastella (scusate il termine). Mi piace chi sbaglia e se ne rende conto,più di chi non sbaglia mai. Mi piace chi costruisce. Non mi piace chi critica. Mi piacciono iMille più di quanto non mi piaccia Adinolfi. Io, per ora, sto con iMille.
postato da: basepopolare alle ore 17:28 | link | commenti (2)
categorie: primarie, imille
mercoledì, 18 luglio 2007

Adesso è più chiaro

Le posizioni adesso sono più chiare. Generazione U presenta Adinolfi, iMille sostengono Veltroni. Io mi sto organizzando per presentare una lista in una o due circoscrizioni. Saranno liste iMIlle o liste Generazione U? Devo ancora decidere. Dobbiamo ancora decidere. Preferisco iMille nel merito e Adinolfi nel metodo. Datemi un consiglio, soprattutto se siete di Pistoia e volete partecipare a questa lista. Se siete de iMille o siete Adinolfi scrivetemi qui sotto perché pensate che dovremmo seguirvi. Adesso è il momento di fare in fretta una scelta.
postato da: basepopolare alle ore 20:49 | link | commenti (2)
categorie: adinolfi, imille

Non ho capito

Lettera aperta ad Adinolfi e Scalfarotto, perché non tradiscano le nostre aspettative:

Cari Mario e Ivan,
fin da quando è partito il progetto de iMille abbiamo creduto che potesse essere quella ventata di novità e di partecipazione che mancava all'interno del Partito Democratico. Molti di quelli che hanno creduto in questo progetto non fanno i politici di professione e non capiscono i giochi che si svolgono fra le persone e i partiti.
Cerchiamo di riassumere quello che è accaduto in queste ore e il perché di questa lettera:
- sul sito de iMille si è aperta una discussione sul candidato da appoggiare
- la discussione è stata spostata in un angolo meno visibile del sito
- Scalfarotto ha dato il suo appoggio formale a Veltroni
- Adinolfi si è candidato
- niente di tutto questo emergeva dalla discussione che nel frattempo è andata avanti sul sito.
Ci farebbe piacere che ci spiegaste a questo punto sul sito dei iMille - che dovrebbe essere la piattaforma di discussione ufficiale - come siete arrivati a queste scelte e che ruolo pensate che debbano avere iMille in tutto ciò. Se ci sarà un percorso comune o se le strade si dividono. Se state chiedendo l'appoggio delle persone che fin qui sono state coinvolte o se dobbiamo trovare altre strutture per far valere le nostre idee.
Il tempo stringe, ognuno di noi deve decidere che strada intraprendere, e per questo è necessario che i vostri obbiettivi ci siano chiari, in modo che possiamo sostenerli, se li condividiamo, abbandonarli, se non coincidono con i nostri.
Certo di una vostra pronta risposta
Cordialmente

Emidio Picariello
postato da: basepopolare alle ore 12:05 | link | commenti (14)
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lunedì, 16 luglio 2007

Le prime buone notizie

Le prime buone notizie da questo Partito Democratico sono la candidatura di Furio Colombo e quella di Rosy Bindi. La buona notizia sta nel fatto che sia l'uno che l'altro hanno delle possibilità reali di raggiungere una quota ragionevole di voti. Non dimentichiamo che queste elezioni non sono aperte a tutto il centro sinistra, ma solo al PD e quindi figure di un certo riguardo politico hanno possibilità di essere elette tanto quanto personalità "popolari", in virtù dei voti che già hanno all'interno dei partiti. Mentre Bersani, proprio per questo motivo, si è ritirato, la Bindi e Colombo non si sono tirati in dietro. La cattiva notizia, per come la vedo io, è che l'una non la pensa come me su tanti aspetti e l'atro, che stimo moltissimo e seguo sulle colonne dell'Unità da un sacco di tempo, non è più un ragazzo. Ma il problema è che "ragazzi" in politica non ce ne sono affatto. Quindi un giovane sarebbe comunque un outsider. Quindi per ora ci accontentiamo di questi candidati, con la speranza di riuscire, prima delle prossime primarie, a far emergere qualche meno attempato da candidare.
postato da: basepopolare alle ore 19:53 | link | commenti (2)
categorie: primarie
sabato, 14 luglio 2007

Basta con la commedia

Al Senato della Repubblica si continua ridicolmente a sostenere, nell'ordine, che il voto di Follini è un voto non politicamente valido perché Follini è un voltagabbana, che il voto dei senatori a vita non è un voto politicamente valido perché i senatori a vita non sono eletti, che Marini non può votare, che questa maggioranza non è legittimata. Il fatto che questi discorsi siano solo politici e privi di qualunque consistenza è facilmente dimostrabile se si pensa a come si è arrivati alla composizione di quella assemblea. Quando si è trattato di votare per il senato gli elettori non hanno potuto, come del resto alla camera, scegliere delle persone, investendole quindi del diritto di rappresentarle. Hanno potuto scegliere dei partiti, e questo hanno fatto. Da questa conta democratica è uscito un risultato: due senatori in più per l'alleanza che sostiene il Governo. Questo Governo sarebbe legittimo anche se andasse sotto al Senato in tutte le sedute, perché ha due senatori in più, questa è la scelta dell'elettorato. Le scelte dei singoli senatori sono state svuotate di significato politico proprio da questa legge elettoriale che il centro destra ha voltuto.
postato da: basepopolare alle ore 16:32 | link | commenti (14)
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venerdì, 13 luglio 2007

Che vuole fare Rutelli?

Il Governo rischia di cadere per un emendamento che possibilmente il Senato approverà. Un emendamento per il quale il parere del Governo è contrario, ma che è stato presentato da una persona che non entra nel PD, pur facendo parte della Margherita. Un centrista doc, mi verrebbe da dire. Un emendamento che è una "sciocchezza", se vogliamo, di sicuro non un buon motivo per smettere la strada di riforme che faticosamente si è intrapresa. Se ciò dovesse accadere sarebbe sicuramente interessante la tempistica di apertura a destra del vicepremier Rutelli. Sono curioso. Che calcoli ha fatto Rutelli? Con chi pensa di rimpiazzare i 26 Senatori di Rifondazione e i 10 dei Verdi - Comunisti Italiani? E che ne pensa Sinistra Democratica? Anche se i 12 Senatori di questo gruppo appoggiassero un nuovo Governo e questo nuovo Governo comprendesse UDC (20 Senatori) e il Movimento per le Autonomie (10 Senatori) se ne perderebbero ancora 6. A destra rimangono Forza Italia, Lega Nord e Alleanza Nazionale. Sono qui sei (di più immagino, altrimenti non ci sarebbe vantaggio numerico nel fare questa operazione) Senatori disposti ad appoggiare un nuovo Governo? Un'alleanza con Forza Italia significherebbe snaturare il mandato che gli elettori hanno dato a questo Governo e farebbe nascere il PD come quello che nessuno a sinistra vuole: la rediviva Democrazia Cristiana. Avremmo cambiato tutto per permettere a tutto di rimanere uguale.
postato da: basepopolare alle ore 15:13 | link | commenti (2)
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www.kilombo.org