Base Popolare per il Partito Democratico

la base siamo noi: un blog di politica per i non addetti ai lavori

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Nome: Emidio Picariello
Quella del PD sarà la mia prima tessera. Per questo il PD deve somigliarmi il più possibile, perché io sogno un Paese normale, e altri come me hanno lo stesso sogno.

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giovedì, 31 maggio 2007

Visco e la questione morale

La questione morale può essere il cavallo di battaglia di questo nuovo partito. Può essere ma non lo è. Berlusconi e i suoi ci hanno abituato alla politica dell'edera. Una politca per cui la poltrona non si lascia. Mai. Caschi il mondo. Attualmente soltanto Enzo Carra e un altro, dei deputati dell'Ulivo, hanno ricevuto una condanna definitiva. Carra per false dichiarazioni su Enimont. L'altro è Visco per un abuso edilizio. Una cosetta da poco, mi verrebbe da dire, in confronto alla lista di tangentisti conclamati (e condannati) che Forza Silvio si è portato in parlamento. Il problema è che a questo si è aggiunta la questione della Guardia di Finanza, Visco ha detto, Visco non ha detto. Io credo che Visco non abbia fatto niente di male. Ma è uno che non si è preoccupato di allargare la villa di Pantelleria andando contro la legge. E se avesse fatto anche quelle telefonate di pressione? Fosse stato uno più integro forse il dubbio non mi sarebbe venuto. E l'avrei anche stimato di più se avesse detto: va bene, ecco i miei mandati.  A quel punto non era importante accettare le dimissioni, avrebbe dato quella sensazione di trasparenza che adesso non c'è e forse avrebbe evitato il licenziamento che probabilmente la settimana prossima il Senato gli consegnerà, e che la destra presenterà come una sconfitta di tutta la maggioranza.
postato da: basepopolare alle ore 07:53 | link | commenti (11)
categorie: visco, questione morale
mercoledì, 30 maggio 2007

Il comitato ombra

Il sito www.donline.it propone la formazione di un comitato ombra per il Partito Democratico, che sia composto di persone sotto i 40 anni. Io propongo la mia candidatura. I punti del mio programma sono questi.

Credo che il PD debba fondarsi su alcune basi:
1. il ricambio generazionale: il partito nascente non può essere solo la somma dei poteri che già esistono, è necessario che nuove forze concorrano alla formazione di questo soggetto, nuove forze giovani.
2. la questione etica: il PD deve presentarsi come un soggetto che si ripulisce dell'idea di politica che fin qui è stata portata avanti. I politici di questa nuova generazione dovranno essere disposti a spendere se stessi per gli interessi del bene comune, rinunciando a molti dei privilegi che ora hanno e dimostrando che la politica è fare l'interesse del popolo. Troppo spesso questo viene oggi dimenticato. Sfruttare l'occasione della nascita di un nuovo partito per cambiare il modo di vivere la politica. I politici devono capire che sono alle dipendenze del bene comune e di conseguenza comportarsi.
3. la questione laica e riformista: il PD che sogno è un partito che raccoglie il consenso del popolo attraverso quello che per il popolo fa, attraverso il benessere che riesce a creare, portando avanti idee di sinistra ma senza essere ancorato a ideali irrealizzabili. Un partito, insomma, che non insegue le utopie, ma che realizza ciò che è possibile realizzare. Un partito così non ha bisogno di cercare consensi tramite la Chiesa, ma, nel rispetto di tutte le idee, può esercitare le sue scelte in completa autonomia.

Se vorrete, e se vi riconoscete in questa idea di Partito Democratico, potrete sostenere la mia candidatura, vi darò in seguito (appena le avrò) le istruzioni per farlo. Proviamo a fare qualcosa di pratico, insomma.
postato da: basepopolare alle ore 18:05 | link | commenti
categorie: programma
martedì, 29 maggio 2007

Chi perde

Il giorno 5 maggio ho scritto un post dicendo che secondo me il sindaco ricandidato di Pistoia non si era comportato come uno che poteva essere rieletto a cuor leggero. Oggi sappiamo che è passato dal 62% del 2002 al 48% andando al ballottaggio con il candidato della destra. Il Berti non è stato rieletto e ha perso. Anche se diventerà di nuovo sindaco. I moltissimi voti disgiunti ne sono la prova. Le persone hanno dato fiducia all'Ulivo e votato il candidato dei Verdi. Qui non si tratta di polica nazionale, il candidato dei Verdi ha preso il 13% e quello della destra il 36%. Non credo che ci saranno problemi al ballottaggio. Ma, come avevamo auspicato, il Berti si prende un bello spavento e i 15 punti percentuali che ha perso in questi 5 anni gli faranno capire che la città non è del sindaco, è il sindaco che è della città.
postato da: basepopolare alle ore 08:17 | link | commenti
categorie: pistoia
lunedì, 28 maggio 2007

Ho fatto il mio dovere

Sono andato a votare. Come avevo annunciato ho votato il sindaco uscente perché ancora credo in una politica che sia disposta a scendere a compromessi pur di portare a casa risultati. Ho scelto anche i consiglieri comunali e i consiglieri di circoscrizione, non ho solo dato il voto al partito. Ho usato un criterio molto semplice: ho guardato la data di nascita. I più giovani sono adatti a rappresentarmi. Sono anche quelli che non mi hanno mandato pubblicità perché non ne hanno i mezzi, sono però quelli che voglio che mi rappresentino, perché sono sicuro che l'esperienza ce la metteranno gli altri. I due (anzi le due, perché di due ragazze si tratta) che ho votato io, se "usciranno", porteranno un po' di freschezza, qualche idea nuova e potranno così farsi un po' di esperienza per diventare i leader del domani. Perché domani io non sia costretto a dare il voto ad un candidato Presidente del Consiglio ultrasettantenne.
postato da: basepopolare alle ore 11:58 | link | commenti (28)
categorie: giovani, pistoia
sabato, 26 maggio 2007

Come mi vuoi

Ieri sera ho incontrato delle amiche dei DS e della Sinistra Giovanile. Parlando con loro mi sono reso conto che il sentimento che io provo "dall'esterno", non avendo mai fatto parte di organizzazioni di sinistra, è sentito anche "all'interno", cioè dentro il partito. Il sentimento di cui parlo è un sentimento composto da più elementi: la passione, la volontà di rendere questo partito come lo vogliamo, la delusione per la piega che sta prendendo. Ho più volte detto che SD porterà via tanti voti al PD, se il PD non risponde al popolo della sinistra che gli permette di esistere.
Abbiamo pensato di produrre un documento che si intitola qualcosa come "Il Partito Democratico: come lo voglio". In questo documento scriveremo che vogliamo un Partito Democratico laico, riformista, giovane, di sinistra, forte e partecipato. Che sia una ventata di novità per il nostro paese. Poi faremo firmare questo documento da quante più persone possibili, della Sinistra Giovanile, dei DS e di nessuno schieramento. In ultimo lo faremo arrivare a chi sta costruendo il PD.
Questo è quello che voglio, e vi prego di darci delle idee per questo documento. Intanto io vi terrò aggiornato su come sta venendo.
Quello che non voglio invece è votare SD fra quattro anni sapendo per certo di dare un voto all'opposizione. Chi ha orecchie per intendere...
postato da: basepopolare alle ore 17:03 | link | commenti
categorie: programma, angius
venerdì, 25 maggio 2007

I costi e i programmi

Non mi piace fare quello che "io l'avevo detto", ma qualche anno fa ho scritto un romanzetto (la testimonianza è che lo potete trovare all'indirizzo  www.lulu.com/e_picariello )

dove scrivevo:
"...

-          Ho sognato di spiegare il mio programma politico a Xyz (NDA: cercate di capire, non posso mettere qui il nome del politico leader dell’opposizione del sogno, intanto perché fra poco ci sono le elezioni – non so quando leggerete queste righe, ma la frase “fra poco ci sono le elezioni” vale spesso, sia lodata la democrazia – e sarebbe una violazione della par condicio e dovrei citare anche il nome del capo del governo, e poi perché l’attenzione rischierebbe di spostarsi dall’interessantissima vicenda che vi sto narrando alle mie idee politiche e da lì ad un discorso politico più generale, e allora davvero non finiremo più...). Ed era migliore del suo.

-          E da quando hai un programma politico?

-          L’ho sempre avuto.

-          E si tratterebbe, di grazia?

-          Se te lo dico mi voti?

-          Ti voto sulla fiducia, ma se sei convincente ti porto anche tutti i voti che riesco a comprare...

-          Molto simpatico.

-          Allora questo programma?

-          E va bene, te lo dico. Cominciamo per gradi. Cosa fai quando ti accorgi che c’è qualcosa che non va?

-          La cambio

-          E se non sai come fare a cambiarla perché è troppo incasinata?

-          Ok, come politico sei perfetto, già non ci capisco più un cazzo.

-          Ok, lascia perdere. Diciamo questo: se non riesci a risolvere un problema ti sposti a monte per vedere da dove nasce, ci sei?

-          Sì, quindi?

-          Allora il problema del nostro fottuto paese è che l’economia va a rotoli, le tasse finiscono nelle tasche dei politici invece di andare a coprire i servizi indispensabili, si fa uso privato dallo stato e via e via.

-          Sì, quindi?

-          Allora sono andato a monte. Come è nato il governo democratico?

-          Non saprei... l’antica Roma o qualcosa del genere?

-          Qualcosa del genere. Cosa fanno i romani? Decidono di pagare i politici in modo che tutti possano accedere al governo, e non solo i patrizi.

-          Sei la persona più sconclusionata che conosca. Quale cazzo è il tuo programma politico?

-          Eccolo: punto primo, i politici non devono guadagnare più di tremila Euro al mese, mi pare una cosa equa, che permette a tutti di accedere alle cariche pubbliche e che non sommerga lo stato di spese inutili. Punto secondo: chi viene beccato con le mani nella marmellata, tangenti, uso privato della cosa pubblica, della res pubblica, escluso a vita dalle cariche pubbliche di qualunque livello.

-          Esagerato, e se c’è un errore giudiziario?

-          Infatti, non ho detto ucciso o fucilato. Se c’è un errore giudiziario, pace. Un politico in meno. Non muore nessuno. Punto terzo: un governo non di politici ma di tecnici. Pensaci bene, te per fare il dirigente in Casa Famiglia hai dovuto portare ai proprietari un cazzo di curriculum che dicesse che avevi una laurea e le capacità e tutte le cose necessarie? Ecco, stessa cosa, al ministero della sanità un medico di provata fama, al ministero per la giustizia un giurista e così via.

..."

Secondo voi posso fare causa per plagio a tutti quelli che si sono svegliati oggi dicendo che la politica è troppo cara? E poi: mi votate ;) ?
postato da: basepopolare alle ore 08:54 | link | commenti
categorie: programma
lunedì, 21 maggio 2007

Un passo indietro

Uno indietro e uno avanti. Un passo indietro rispetto a quello che ho detto della città in cui vivo e voto e del candidato a sindaco dell'Ulivo. Avevo detto che il suo modo di fare è clientelare e che a lui preferivo il candidato dei Verdi, che corre separatamente. Ieri sera sono andato a sentire Renzo Berti, il candidato sindaco per l'Ulivo (o vogliamo già chiamarlo PD?), ad un circolino, in una circoscrizione in cui è candidata una amica (a proposito, se siete di Pistoia, circoscrizione 3, questo blog appoggia la candidatura di Sara Baroni al consiglio circoscrizionale, con la lista dall'Ulivo). Prima di tutto il Berti è stato molto disponibile, anche se eravamo solo in una ventina e tutti potenziale voti già presi, ha stretto la mano a tutti e si è fermato con noi, senza quell'aria di superiorità che gli avevo visto qualche volta al bar. Ma questo significa poco, sappiamo che l'aria di elezione fa bene all'umiltà di tutti i candidati. La cosa per cui gli devo rendere merito è che ha spiegato che cosa è successo con i verdi, che li spinge a correre da soli e che li ha spinti ad uscire dal governo della città un po' di tempo fa. E' successo che sono arrivati dei fondi (molti soldi) da Europa, Regione, Stato per la costruzione di un ospedale nuovo che a Pistoia è decisamente necessario. Il comune ha preso un area di 52 ettari, una zona di interesse ambientalistico e ne ha destinati 5 per la realizzazione dell'ospedale. Ora, io capisco che la natura è da proteggere, ma la salute dei cittadini, per me, viene prima di 5 ettari di zona protetta. Ho controllato su internet, e la questione sta proprio in questi termini, non ha esagerato il buon Renzo. Se voto i Verdi e loro vincono, niente ospedale, se voto Ulivo che è il partito in cui mi riconosco voto il Berti che non è persona che mi ispira fiducia. Voterò Ulivo e Renzo Berti, perché è questo che dovrà fare il Partito Democratico, e per questo approvo la svolta democratica dei DS, almeno fin qui: perché è necessario fare il conto con la realtà, e gli idealismi rischiano di affossare anche cose utili ma che richiedono sacrifici e scelte. Un passo avanti verso un PD come lo voglio io.
postato da: basepopolare alle ore 12:32 | link | commenti
categorie: pistoia
domenica, 20 maggio 2007

Che dolore

Soffro molto a scoprirmi d'accordo con Pierferdy. In realtà non si può dire che io sia d'accordo con lui. Certo che ha parlato del problema reale che affligge questo governo, e che io avevo qualche giorno fa affrontato chiedendo provocatoriamente a un dissidente della Lega di passare con la maggioranza: i numeri del Senato. Guardiamo in faccia alla realtà: in questo modo non arriviamo da nessuna parte. Certo, il buon Pierfurby - per chi non ha letto Repubblica on line stamattina, Casini ha detto che si dovrebbe sciogliere il Senato e rivotare solo per quello - intende far perdere la maggioranza al Senato, così da formare finalmente il suo Grande Centro per una nuova elezione. Il buon democristiano ha naturamente a cuore i suoi interessi e non quelli del paese. Fare oggi questa cosa vorrebbe dire, per esempio, non varare la finanziaria ques'anno (non ce ne sarebbe il tempo), o forse un lungo governo tecnico, insomma, perdere l'onda della crescita che sta attraversando l'Europa. Io propongo una strada diversa:

1. si vara la legge sul conflitto di interessi con tutti i mezzi possibili
2. si fa la finanziaria (se ne è fatta una, se ne possono fare due)
3. si vota per il referendum elettorale (si arriva così al bipolarismo senza partitelli da 500.000 mila voti con tre senatori determinanti - vedi UDEUR)
4. si candita Walter  Veltroni e si fa una campagna elettorale come Dio comanda (compreso Partito Democratico forte e partecipato)
5. si va al voto con una legge per cui chi vince governa davvero, ma non possiede aziende e quindi non può fare il suo interesse (vedi punto 1)

Nel giro di due anni abbiamo un governo forte e, io credo, di centro sinistra.
postato da: basepopolare alle ore 11:40 | link | commenti (12)
categorie: senato
giovedì, 17 maggio 2007

Appello per il Senatore Gabana

Questo è un appello accorato al Senatore Albertino Gabana, uscito da qualche giorno dal gruppo della Lega Nord e iscritto al gruppo misto del Senato. Senatore, La prego, entri nella Margherita. Si lasci corteggiare da Rutelli. Se proprio non vuole entrare nella Margherita (e la capisco) almeno voti la legge sul conflitto di interessi. Lei potrebbe essere l'ago della bilancia. Lei può cambiare la politica italiana. Lei può decidere che chi ha interessi privati non li porti avanti usando un governo per fare leggi che gli permettano di cavarsela sempre e comunque.

Facciamo due conti:
si parte da 154 no (cdl) e 146 sì (centrosx)
poi ci sono 22 del gruppo misto di cui, più o meno sicuri, 3 no (Mastella - scusate il termine) e 4 sì (IDV - vedrà che alla fine vota sì)
siamo ancora 157 a 150
De Gregorio no, Follini sì
158 a 151
Barbieri, Fuda, Pallaro, Rossi e Turigliatto sì, diciamo.
158 a 156
Andreotti e Cossiga no, Pininfarina tanto non viene
160 a 156
Colombo, Levi Montalcini (Dio ce la conservi per sempre), Scalfari, e Ciampi sì
160 a 160

Manca solo Lei, Senatore Gabana. Ci pensi. Pensi a quanta riconoscenza Le dovrebbe la democrazia...

Chi vuole può accodarsi qui sotto e firmare l'appello, se raccolgo un certo numero di firme glielo mando in posta elettronica (sperando che sortisca un buon effetto....)
postato da: basepopolare alle ore 19:22 | link | commenti (2)
categorie: conflitto dinteressi
mercoledì, 16 maggio 2007

Bel titolo

Il giorno che il Giornale titolerà "Cara Cdl, così non va" prenderò in considerazione l'ipotesi di votare a destra. No, anzi, è una ipotesi che non prenderò in considerazione mai. Comunque facevo per dire. Per dire che la forza della sinistra è proprio quella di guardarsi degli occhi ed eventualmente sputarci anche. "Cara Unione, così non va" è il titolo dell'Unità di stamattina. Che "così non va" ce ne siamo accorti tutti. Almeno il giornale di partito dà voce al popolo. Adesso però sarebbe carino che i vertici (il governo, intendo) facciano qualcosa. Ai Dico non crediamo, nel senso che lo sappiamo che non ce la faranno mai in Senato. Ma la legge sul conflitto di interessi è una cosa a cui teniamo. Mastella fa l'occhiolino a Berlusconi, gliel'ha fatto al family day e glielo fa dichiarando che la legge sul conflitto di interessi è troppo punitiva. Anche per le elezioni locali: che in Sicilia non governa il CS lo sappiamo. Ma tante amministrazioni locali dove si vota la settimana prossima ci interessano. Che questo governo e questi partiti si diano obbiettivi concreti. Prodi chiami Mastella, ci parli, lo corrompa, faccia quello che gli pare, ma porti a casa questa benedetta legge e riportiamo la democrazia vera in Italia.
postato da: basepopolare alle ore 08:18 | link | commenti (1)
categorie: conflitto dinteressi

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