La Chiesa Cattolica sta perdendo il suo potere in molti paesi del mondo, in America Latina, in Spagna, in paesi dove una volta nessun governo avrebbe votato una legge in contrastro con i dictat delle gerarchie ecclesiastiche adesso gli omosessuali possono vedere i loro diritti riconosciuti. E perdere potere non fa piacere a nessuno, lo capiamo. Ma la Chiesa non può e non deve avere influenza sulle decisioni politiche di un paese, perché altrimenti si snatura il senso stesso degli accordi che fra Stato Italiano e Chiesa stessa esistono. Da una parte Bagnasco fa solo il suo mestiere ed è assurdo che qualcuno lo minacci, dall'altra, come sarebbe bello se il suo parere rimanesse una parere religioso senza nessun potere sul parlamento... il PD lo vogliamo LAICO!!!!
Il tema di questo blog è "come vorrei il Partito Democratico", una specie di tema da bambino di prima elementare. Beppe Grillo sul suo blog ha da tempo lanciato una campagna per un parlamento pulito e prima delle elezioni ci ha indicato quali partiti non avevano candidato nelle loro liste personaggi dubbi o pregiudicati. Io mi sono, nel tempo, convinto del fatto che per quel che riguarda la vita politica del paese non basta essere "forse" innocenti come è giusto che si consideri una persona che non è stata giudicata in via definitiva. Certo che se si facesse una legge che vieta a chi è solo inquisito di fare politica, per quanto come legge non sarebbe a priori sbagliata, si rischierebbe che qualche giudice zelante (o, perché no, in cattiva fede) rovini la reputazione e la carriera ad un ottimo politico. Però il PD potrebbe fare molto, senza estremismi e ipocrisie, candidando solo persone con la fedina penale pulita. Non so se Primo Greganti fosse colpevole davvero, ma è stato condannato. Mi dispiace ma non può far parte di un partito che vuole rappresentare una novità. Peggio ancora, il PD, dovrebbe stare bene attento a non fare entrare fra le sue maglie politici in odore di mafia. Se la corruzione non ci piace, della mafia ci basta l'odore per farci paura.
L'altro giorno tentavo di convincere mio cognato (radicale, anti-berlusconiano, un po' idealista) del fatto che il governo non si sta comportando poi così male, e lui mi ha giustamente fatto osservare che la legge sul conflitto di interessi non è ancora stata fatta. Vi ricordate Guzzanti che imitava Rutelli ("Berlusco' ricordati dell'amici, t'abbiamo portato l'acqua coll'orecchie")? Invece la legge c'è, e il 14 approda al parlamento. Allora perché non se ne parla? Forse la scelta di portarla al parlamento in sordina è una scelta intelligente. L'importante è che si faccia e che il sistema politico italiano esca da un bipolarismo immaturo fatto di persone (di una persona, intendo) e entri in un bipolarismo adulto, dove si votano le idee (ma anche le ideologie, sarebbe sufficiente). Insomma, basta con la scelta Berlusconi-non Berlusconi, vogliamo votare un programma.
Avete sentito lo schianto? Era il nascente PD che si spezzava in due, perdendo una quarantina fra senatori e deputati, se non di più. Certo, ci si poteva stare un poco attenti. Avete idea di quanta gente ha votato DS pensando PRC? Con il naso turato in tanti abbiamo detto: meglio dare forza a Prodi, così contrastiamo lo strapotere di Berlusconi in parlamento. A me l'idea del PD piace, altrimenti non saremmo nemmeno qui a discuterne, ma ve lo immaginate che gola che farebbe un partito che va da Angius a Pecoraro Scanio, passando per Diliberto, con dentro Mussi e Bertinotti (pardon, volevo dire Russo Spena). Ma il rischio lo conosciamo, il rischio è una situazione a tre partiti stile prima repubblica:
Sinistra Democratica (Mussi, Angius, Verdi, PRC etc)
Fascisti su Marte (mmmm, volevo dire AN+Lega+Rimasugli mussoliniani sdoganati vari)
Partito Democratico al centro (fatelo voi per differenza)
E poi cosa? Per simbolo lo scudo crociato?
No, per piacere, facciamo un Partito Democratico che sia davvero democratico, laico, e soprattutto di Sinistra! Noi il PD lo vogliamo, ma vogliamo che ci somigli!!!!
Tutti dicono che vogliono giovani nel Partito Democratico. Carne fresca. Gente che viene dalla società civile. Bene, eccomi, io sono uno che viene dalla società civile. Non ho mai avuto la tessera di partito, sono giovane, e come me tanti. Ho delle idee di sinistra, dico cose di sinistra, faccio cose di sinistra. Bene, con chi parlo per dare il mio contributo?
Un po' di confusione, è innegabile, con questa storia del PSE. Non so se sono socialista oppure no. Ovvero, io lo so bene, mi ispiro ai principi del socialismo, fa parte del mio DNA politico. Spero solo che faccia parte del DNA politico anche del PD. Certo, socialismo non deve significare Bettino Craxi, che è stato ormai del tutto recuperato. Per citare Benigni: ma il bottino Craxi quando lo recuperiamo? Allora, su, un po' di coraggio, buttiamoci alle spalle il passato e cominciamo una cosa del tutto nuova, o almeno non portiamoci dietro i relitti (o delitti) del passato. Se qualcosa del passato deve venire con noi, che sia qualcosa di buono.
Mussi se ne va, arriva Berlusconi, non stiamo facendo un affarone. Sì, lo so che Berlusconi scherzava, dicendo che si sarebbe iscritto, ma Mussi no, e se ne va davvero. Non si poteva lavorare un po' di più per far rimanere l'anima sinistra del partito? Perché non sono stati invitati anche Bertinotti e Diliberto a far parte del PD? Non avrebbero fatto comodo? Una forza riformista di sinistra ci interessa, ma deve rimanere di sinistra, altrimenti rischiamo di ritrovarci al centro, tanto al centro da essere seduti troppo vicini a Fini, Berlusconi e praticamente in braccio ad Andreotti...
Berlusconi non soffre di conflitto di interessi né punto né poco. Lui i suoi interessi li cura senza conflitti. Adesso si compra pure la telecom. Ma quando io ho votato Ulivo avevo capito che una delle prime cose sarebbe stata quella di risolvere il conflitto di interessi. E non si trattava di fare una legge contra personam, ma di impedire, per esempio, che domani il Tronchetto dell'Infelicità (come lo chiama Beppe Grillo) si presenti alle elezioni per non fallire. Prima della crisi la legge la stavano presentando a una delle due camere, mi ricordo di averlo letto sull'Unità. Ma adesso che fine ha fatto? E soprattutto io a chi lo chiedo? In America (e non dico che vadano imitati in tutto o per tutto, ma se fanno qualcosa di buono...) uno scrive al proprio senatore e il suo staff risponde (o finge di farlo). Almeno uno ha la sensazione della democrazia. Vorrei che il partito democratico interagisse con le persone, tentando di rispondere (so che rispondere a tutti sarebbe arduo) quanto più è possibile alle domande vere delle persone vere. Non mi interessa la "dialettica politica" di cui parlava Andreotti con Sordi.
Siamo in periodo di dichiarazione dei redditi e, andando a cercare delle cose nelle vecchie dichiarazioni, mi sono accorto di un fatto interessante relativamente all'inflazione.
Nel 2001 chi guadagnava da 30 a 60 milioni pagava il 32% di tasse
Nel 2002 non è cambiato pressocché niente, ovvero, chi guadagnava dai 15500 ai 31000 Euro pagava il 32% di tasse.
Nel 2003 dai 15 ai 29000 euro rientravano nella fascia del 29%.
Nel 2005 fino a 26000 euro si pagava solo il 23%. Quest'anno le cose sono cambiate di poco.
Questo vuol dire che le tasse sono diminuite?
Diciamo che chi guadagnava 40 milioni di lire nel 2001 pagava il 32% ha rivalutato il suo stipendio del 2,5% annuo, un po' più dell'inflazione, dopo 5 anni guadagnava 23-24 mila euro, quindi pagava solo il 23%.
Secondo voi dipende dal fatto che le tasse si sono abbassate? Secondo me dipende invece dal fatto che il governo di allora, invece che cercare di controllare i prezzi di mercato, ha fatto buon viso a cattivo gioco e ha tentato di riavvicinare le aliquote alla realtà, e la realtà è che 20mila euro non somigliavano più neanche, già dopo un anno, a 40 milioni di lire...
Ciao a tutti, di sinistra e non.
Mi presento: sono un lavoratore a progetto, e in più studio all'università. Ho sempre votato a sinistra e sono di sinistra, ma non sono mai andato ad una riunione di partito e non ho mai avuto tessere. Adesso vorrei partecipare alla formazione del Partito Democratico e vorrei, con questo blog, dare voce a tutti quelli che vorrebbero dire la loro, ma che non fanno parte di una pre-esistente struttura politica. Anche l'Associazione Per Il Partito Democratico in realtà è stata formata da persone che dalla politica vengono. Io non vengo dalla politica, le idee che staranno qui, sono le idee della società civile, quella che la politica, di solito, la subisce e non la fa, se non una volta ogni tanto.
Questo mi piacerebbe: un partito davvero democratico, e questo è un tentativo. Mi illudo? Non importa a nessuno quello che pensa "la base"? Speriamo di no, speriamo di raccogliere tante idee, e vediamo come va!