Il testo della conferenza stampa di ieri a Pistoia:
Vogliamo prima di tutto ringraziare i volontari che hanno lavorato alla Mozione e al suo successo e tutti quelli che hanno trovato quelle idee e le persone che le rappresentavano degne della fiducia e del voto.
Ignazio Marino, nella conferenza stampa che ha tenuto alla fine di questa esperienza primaria ha chiaramente detto che il lavoro dei volontari che lo hanno sostenuto non si trasformerà in una corrente. D'altronde è importante che queste idee continuino a vivere e intendiamo continuare a farcene portavoce. Da Pistoia abbiamo eletto 4 persone alla Assemblea Regionale e un giovane 24enne alla Assemblea Nazionale. Queste persone hanno adesso la principale responsabilità di aiutare questo partito ad essere un partito sempre più laico e sempre più democratico e sempre più di sinistra. Il loro compito sarà quello di aiutare il partito a rinnovarsi, a selezionare le classi dirigenti in base al merito e a prendere le decisioni con un metodo laico. Avranno il compito di portare avanti dentro al Partito proposte di "green economy" e di sicurezza per i lavoratori precari, avranno insomma il compito di portare avanti i SI e i NO chiari della Mozione.
Naturalmente il compito di portare avanti queste idee così innovative e che ci hanno tanto entusiasmato non è solo degli eletti, che potranno farlo negli organismi dirigenti, ma anche di tutti quelli che hanno contribuito fino ad oggi. La nostra è la corrente dei circoli, come abbiamo sempre detto, il nostro luogo della politica non sono le stanze chiuse ma i circoli in cui ognuno di noi lavora con gli altri, con tutti gli altri, per il Partito.
Il primo impegno del Partito è la selezione dei candidati per il Consiglio Regionale che avverrà tramite le primarie. Il metodo che noi abbiamo fin qui proposto è quello di identificare dei criteri prima che delle persone. Il criterio è sempre quello del merito e il fatto che non siamo una corrente e che non lo siamo diventati e che non lo diventeremo si evince anche da questo: se ci sarà un candidato capace, che serve ad unire il partito e non a spaccarlo, che ci convince per il suo profilo, lo sosterremo, indipendentemente dalle appartenenze precedenti. Qualora questo candidato non ci fosse, allora chiederemo ad una persona che noi reputiamo rispondere a questo profilo di candidarsi, anche in questo caso, indipendentemente dal fatto che appartenga ad un'altra mozione o, casomai, a nessuna.
Le cose che ci hanno unito sono le idee e le idee continuano ad unirci. Intorno a queste idee continueremo a fare politica.